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Nessun indagato per l'incidente del baby calciatore di Mesagne In evidenza

porte di calcio mobili sequestrateRestano gravi, ma stabili, le condizioni del piccolo calciatore

rimasto ferito, presso il campo sportivo di Mesagne, a causa di un trauma cranico dovuto al ribaltamento di una porta da allenamento. Nella notte di ieri il ragazzino è stato sottoposto a intervento chirurgico per l’asportazione di un coagulo di sangue presente sulla fronte. Subito dopo è stato trasferito presso il reparto di Terapia intensiva dell’ospedale “Perrino” di Brindisi. I medici sono ottimisti sul decorso ospedaliero e già dalle prossime ore dovrebbero avere un quadro clinico meno critico. Nel nosocomio sono presenti la mamma del ragazzo e i dirigenti dell’Accademia calcio, la società sportiva di cui Leonardo fa parte e con la quale si stava allenando nello stadio “Alberto Guarini” quando è accaduto l’incidente. Intanto, il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Luca Miceli, ha fatto sequestrare dalla polizia le due porte utilizzate durante gli allenamenti. Si tratta, in ogni modo, di un’attrezzatura sportiva, dotata di rotelle per gli spostamenti in campo, regolarmente omologata dalla ditta costruttrice. Il sequestro delle due porte è stato operato a carico di persone non identificate. Intanto, proseguono le indagini della polizia per ricostruire l’intera dinamica della vicenda e ricercare eventuali responsabilità. Al momento non c’è nessun indagato. Il ragazzino, Leonardo A. di 14 anni, affidato a una casa famiglia di Mesagne, è nativo di Copertino, in provincia di Lecce, ed è seguito da un tutore nominato dal tribunale minorile di Lecce. La società che gestisce la casa famiglia sta valutando la possibilità di presentare, per i fatti accaduti in campo, una denuncia contro ignoti. Anche il Comune di Mesagne ha avviato una sua indagine interna per ricostruire i fatti accaduti. Il campo di calcio, pur non avendo ancora l’omologazione scaduta al termine dello scorso campionato di calcio, ha l’agibilità per svolgere gli allenamenti delle squadre minori. Tuttavia, la struttura sportiva, priva di custodia, è stata chiusa per permettere agli esperti di svolgere gli accertamenti tecnici necessari. Dalla prossima settimana il Comune di Mesagne inizierà i lavori richiesti dalla Figc regionale per ottenere l’omologazione necessaria per svolgere le gare di campionato. “Sono per noi ore di trepidazione e speranza per il piccolo calciatore – ha detto Roberto D’Ancona, assessore allo Sport – stiamo pregando affinché riesca a superare queste ore che, clinicamente, sono le più difficili. Siamo vicino alla famiglia e alla società”. Costernato anche il sindaco Toni Matarreli. “Sono profondamente scosso per quello che è avvenuto al piccolo Leonardo: lo sport è un momento di gioia e di svago per i ragazzi e il fatto che quest’incidente sia accaduto proprio mentre si divertiva insieme ai suoi coetanei rende tutto ciò ancora più triste e doloroso”, ha spiegato il primo cittadino mesagnese -. La comunità mesagnese, della quale Leonardo fa parte a tutti gli effetti nonostante non sia nato qui, si stringe intorno a lui e alla sua famiglia augurandogli una pronta guarigione”. Per testimoniare la vicinanza al piccolo calciatore Matarrelli, insieme a Sandrina Schito, sindaco di Copertino, ieri pomeriggio si sono recati presso l’ospedale “Perrino” dove hanno incontrato i familiari e i sanitari. “Accoglieremo con gioia Leonardo al suo ritorno a casa e speriamo di rivederlo presto in campo per coltivare la sua passione per il calcio”, ha chiosato Matarrelli. L’episodio si è verificato venerdì intorno alle ore 17 nel campo in erba sintetica del “Guarini”, in contrada Tagliata, dove si stava svolgendo l’allenamento degli under 15 dell’Accademia calcio di Mesagne. Durante l’allenamento un ragazzino di 14 anni si è portato nei pressi di una porta quando, per cause ancora in fase di accertamento, la porta si è ribaltata investendo il ragazzino procurandogli un trauma cranico-facciale. Nella notte di ieri i neurochirurghi hanno deciso di intervenire per asportare un grosso ematoma formatosi sulla fronte. Subito dopo il piccolo è stato trasferito nel reparto di Terapia intensiva. Per i medici restano cruciali le prossime ore. La prognosi resta riservata.  

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