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Mesagne e i rifiuti. Una storia senza fine

saracino maria teresaGli amministratori comunali di Mesagne

hanno un grosso problema da combattere: l’inciviltà, sia dei cittadini sia di coloro che dall’hinterland giungono in città per gettare la spazzatura. Solo la settimana scorsa l’assessora all’Ambiente ed Ecologia, Maria Teresa Saracino, aveva fatto ripulire la città e gli agri dalla tanta spazzatura presente spendendo, in soldoni, migliaia di euro dell’intera comunità mesagnese. Ad una settimana di distanza i soliti incivili hanno sporcato le medesime zone con tantissima spazzatura. Il risultato è stato che i siti sono stati ripuliti e altre migliaia di euro sono uscite dalle casse del Comune, e di conseguenza dalle tasche degli utenti, per pagare il servizio straordinario di nettezza urbana. Così, naturalmente, non va bene poiché a pagare sono sempre i soliti utenti, onesti e diligenti mentre gli altri, gli incivili, sghignazzano e la fanno franca. Almeno fino adesso. “L’inciviltà è sotto i nostri occhi quotidianamente e, ad oggi, non saprei fare una proporzione tra chi degrada e chi viene degradato”, ha esordito l’assessora Saracino che, dall’inizio del suo mandato, sta combattendo una lotta impari per far vincere il senso di civiltà -. Qualcosa deve cambiare e il cambiamento dipende dal senso civico e dalla collaborazione di tutti. Se insieme riusciamo a far sentire chi degrada un ingrato, la prossima volta molti protagonisti di tanto dannoso menefreghismo ci penseranno prima di far defecare il cane in strada, di lasciare in spiaggia la lattina di birra, di permettere al proprio figlio di gettare la busta delle patatine per terra”. Secondo l’iperattiva assessora è necessario “far avvertire il senso di disapprovazione nei riguardi di chi pecca di senso civico è il primo passo, tutti si devono impegnare in tal senso”. Ed ha, quindi, aggiunto: “Spesso leggo sui social giustificazioni che indurrebbero a non differenziare perché si pagano le tasse e tanto basterebbe. Vorrei chiarire che non differenziare comporta l’aumento dell’ecotassa e, quindi, le cartelle sono più care; al contrario, incrementare la differenziata significherebbe tutelare il territorio dall’inquinamento non incorrendo nei reati ambientali previsti dalla legge. Ad esempio, gli abbandoni di amianto comportano danni alla salute, all’ambiente nonché oneri finanziari straordinari che ricadono sui cittadini. Un esempio per tutti: lo smaltimento di un chilogrammo di amianto costa circa 100 euro”. Avete compreso bene. Moltiplicati per le tante raccolte straordinarie fanno cifre da capogiro che gli utenti mesagnesi pagano per smaltire i rifiuti di altri. Per questo motivo l’assessora Saracino ha rivolto un invito alle persone civili ed oneste affinché siano sentinelle del proprio territorio e le ha invitate a denunciare chi viola la legge. “La denuncia di comportamenti illegittimi – ha sottolineato - è un dovere che investe tutti; i cittadini devono sentirsi coinvolti attivamente denunciando gli abbandoni dei rifiuti da parte dei tanti trasgressori, che forse sono sempre gli stessi”. Eppure la città di Mesagne ha una discarica self service cui gli utenti possono accedere gratuitamente, in diversi orari, per conferire i rifiuti. Se non lo si fa è perché non si ha rispetto per se stessi e per l’ambiente in cui si vive.  

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