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Esondato il Canale Reale, danni agli agricoltori In evidenza

Esondazione canale reale a Francavilla 1Dalla siccità all’esondazione degli agri il passo è breve.

La causa è sempre la stessa: il clima pazzo che aleggia sui nostri territori. Ed è così che un nubifragio, anche di pochi minuti, cagiona l’esondazione del canale Reale con migliaia di danni per il comparto agricolo. E’ quanto accaduto martedì pomeriggio quando il canale, visibilmente ingrossato dalle acque piovane e, soprattutto, con il regolare percorso deviato dalla sporcizia presente, ha prodotto l’esondazione delle acque che hanno inondato i campi distruggendo le colture orticole presenti. Solo alcuni giorni prima il presidente della Coldiretti di Francavilla Fontana, Giuseppe Del Vecchio, aveva effettuato un sopralluogo in zona e lanciato l’allarme di ciò che poteva accadere e che, puntualmente, è accaduto nel tratto compreso tra i Comuni di Francavilla Fontana e Latiano. Il canale Reale, la cui sorgente è in agro di Villa Castelli, ha un percorso di 48 chilometri e, dopo aver attraversato il nord della provincia di Brindisi, sfocia nella riserva naturale di Torre Guaceto. Tante le attenzioni istituzionali verso questo corso d’acqua la cui gestione è affidata a Consorzio di Bonifica dell’Arneo che riscuote le relative gabelle dai cittadini dei Comune interessati al suo passaggio. Tassazione, per la verità, contestata a causa delle poche opere di pulizia e bonifica effettuate verso il canale che, come è accaduto martedì, durate le piogge esonda e invade i campi. Della rabbia degli agricoltori si è fatto interprete il presidente provinciale di Coldiretti, Filippo De Miccolis Angelini. “A Francavilla Fontana è esondato il canale Reale in contrada Fusi Pupini, di competenza del Consorzio di Bonifica Arneo – ha spiegato il presidente - allagando le campagne e arrecando gravi danni alle colture in atto. Alberi nei canali di scolo e canneti, tombini nelle aziende agricole ostruiti, sono solo alcuni esempi di quanto rilevato nel corso dei sopralluoghi effettuati dalla squadra di tecnici di Coldiretti”. Secondo il presidente tutto ciò è da ricercare negli “effetti dell’incuria e delle mancate opere di bonifica di cui in campagna si avverte una esigenza vitale sono evidenti sul territorio”. I cambiamenti climatici, dunque, impongono una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. “Servono – ha continuato il presidente De Miccolis - interventi di manutenzione, risparmio, recupero delle acque, campagne di informazione ed educazione sull'uso corretto dell'acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico”. Il presidente, davanti ai danni dell’esondazione, è visibilmente adirato. “Se non si mette mano a una precisa strategia di bonifica – ha sottolineato – non si risolve nulla. Inutile, che i politici si facciano vedere solo a ridosso delle campagne elettorali. Gli agricoltori non hanno bisogno di passerelle, ma di fatti. Le istituzioni, Comuni e Regione, devono essere al nostro fianco”. Nelle prossime ore i tecnici di Coldiretti quantificheranno i danni causati dall’esondazione del canale Reale. “Istituiremo presso le nostre sezioni comunali un ufficio che raccolga le denunce degli agricoltori per i danni subiti dall’esondazione – ha concluso il presidente De Miccolis – poiché in assenza di lavori di manutenzione non bisogna pagare nessuna tassa, ma bisogna chiedere i risarcimenti”.  

Ultima modifica ilGiovedì, 05 Settembre 2019 11:49

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