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La criminalità sfida lo Stato: incendiata l'auto di un maresciallo

fiat punto incendiataUn gravissimo atto intimidatorio si è consumato a Mesagne

la notte scorsa quando un individuo, camuffato, ha raggiunto l’auto di un maresciallo dei carabinieri, una Fiat Punto, regolarmente posteggiata in strada e ha messo in atto il suo piano criminoso versando del liquido infiammabile sul paraurti posteriore e appiccando il fuoco. Fortunatamente il rumore delle fiamme ha attirato l’attenzione di qualche residente che si è precipitato in strada e ha notato l’incendio. Immediato l’intervento dei vicini per spegnerlo. Sul posto è intervenuta un’autobotte dei vigili del fuoco, del comando provinciale di Brindisi, e diverse auto dei carabinieri. Gli stessi hanno immediatamente avviato le indagini acquisendo i filmati delle telecamere di video sorveglianza, che vi sono in zona, che hanno ripreso il piromane. Inoltre, gli uomini dell’Arma hanno effettuato dei controlli per cercare di individuare l’autore dell’insano gesto. La vittima, il maresciallo in servizio presso la stazione di Latiano, è stato ascoltato a lungo dai colleghi al fine di ricostruire i fatti e, soprattutto, per cercare un possibile movente di un’azione criminale di chiara sfida alle istituzioni. L’episodio si è verificato alle 0,21 della notte scorsa quando un uomo, vestito con pantaloncini e felpa con cappuccio calato sul capo, è giunto in via Campania, una traversa senza uscita della ben più nota via Guglielmo Marconi. Si è fermato nei pressi dell’auto del maresciallo e ha imbrattato il paraurti posteriore con del liquido infiammabile. Infine, gli ha dato fuoco ed è fuggito. Il crepitio delle fiamme ha attirato l’attenzione dei residenti, ancora svegli nelle rispettive abitazioni, che sono usciti da casa e hanno notato la Fiat Punto, di proprietà del maresciallo, che iniziava a bruciare nella parte retrostante. Subito hanno preso dei secchi di acqua e hanno iniziato a spegnere le fiamme. Nel frattempo è arrivato anche il proprietario del mezzo che ha lanciato l’allarme ai suoi colleghi. Sul posto è stata fatta giungere anche una squadra di vigili del fuoco, del comando di Brindisi, i cui operatori hanno terminato di spegnere le fiamme e messo in sicurezza l’area. Contemporaneamente in via Campania sono giunte diverse gazzelle dei carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni e del comando provinciale di Brindisi. I militari hanno ascoltato il maresciallo mentre hanno acquisito i fotogrammi delle telecamere di videosorveglianza che vi sono nella zona. Gli uomini della Benemerita hanno lavorato per tutta la notte per ricostruire la dinamica dei fatti. E ci sono riusciti. Successivamente, hanno iniziato a scavare nella vita privata e professionale del sottufficiale per cercare di individuare un potenziale movente. Tante le situazioni vagliate, diversi gli episodi passati al setaccio. C’è da dire che il maresciallo in questione è un tipo gioviale, disponibile, ma anche integerrimo sul lavoro. Attualmente è in servizio presso la stazione di Latiano dove si sta occupando di vicende particolari. Sulle indagini, naturalmente, c’è il massimo riserbo. I militari vogliono fare presto a chiudere il cerchio perché il guanto di sfida che è stato lanciato allo Stato non può restare senza una risposta. I carabinieri, in ogni modo, sono ottimisti di dare, quanto prima, una lettura corretta al fatto criminoso. (Foto rete) 

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