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Mesagne: 60 mila euro "prosciugati"

PARCO POTI GIOCHI DACQUA 1Protestano mamme e bimbi che frequentano il parco “Roberto Potì”

di Mesagne poiché in questo periodo di forte calura i giochi d’acqua sono off limts semplicemente perché non c’è acqua. Incredibile ma vero. Il Comune di Mesagne dopo aver speso 60 mila euro per installare questi giochi innovativi per i bambini di Mesagne adesso ha chiuso l’erogazione dell’acqua e ha lasciato all’asciutto le aspettative di tanti e tanti bimbi. Ed è polemica verso l’Amministrazione comunale del sindaco Matarrelli, appena insediatasi, che non avrebbe una particolare attenzione verso i suoi piccoli. Il parco “Potì” è stato ristrutturato grazie a un progetto di rigenerazione urbana avviato dall’Amministrazione del sindaco Franco Scoditti concluso e inaugurato dall’Amministrazione del sindaco Pompeo Molfetta. Punto di forza di questo nuovo, e futuro, polmone verde della città, è la collocazione di diverse strutture a servizio degli utenti. Da un campetto multifunzionale alle attrezzature ginniche, dai giochini per i bimbi agli innovativi giochi d’acqua. Proprio questi ultimi sono stati una innovazione voluta dai progettisti che hanno pensato di realizzarli e metterli in funzione durante il periodo estivo per quei bimbi che non potendo andare a mare almeno possono bagnarsi in città. Il tutto sotto gli occhi attenti dei loro genitori. Invece si è scoperto che questi giochi sono stati resi off limits. Addirittura ci sarebbe la volontà di questa amministrazione di toglierli e sostituirli con altri normali giochini. Una discrasia cui si sono opposte diverse mamme che, al contrario, hanno chiesto l’immediata funzionalità. “Non si comprende perché il Comune, dopo i primi anni di funzionamento, ha deciso di chiudere i rubinetti di questi giochi e togliere ai nostri bambini la gioia di divertirsi sotto gli zampilli di acqua”, hanno fatto notare alcune mamme che hanno suggerito agli amministratori di metterli in funzione anche con tempi prestabiliti da un timer. Peraltro sull’argomento è voluto intervenire l’architetto Gianluca Cecere che durante l’esecuzione dei lavori del parco ha fatto parte dello staff della direzione lavori. “Il blocco di questi giochi d’acqua pesano sull’estate mesagnese dei bambini – ha esordito l’architetto Cecere -. In queste giornate di calura estiva l’Amministrazione potrebbe investire un po’ del budget destinato all’estate mesagnese per riattivare i giochi d’acqua presenti nel parco Potì. Molti bambini che non hanno la possibilità di recarsi quotidianamente al mare potrebbero trovare refrigerio giocando con i zampilli, i cannoni e le cascate d’acqua. Perché l’estate mesagnese non si fa solo con i cantanti, le sagre e le mostre”. Parole forti e decise che riportano all’attenzione dell’Amministrazione anche la necessità di intervenire a favore dei più piccoli. “Posso confermare che era nostra intenzione vedere di rimodulare quell’aria con altri giochi che possono essere fruiti dai bambini tutto l’anno e non solo due mesi – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto D’Ancona – tuttavia davanti a questa richiesta dei bambini non possiamo rimanere indifferenti. Darò immediata comunicazione agli uffici tecnici affinché riparino la pompa di sollevamento dell’acqua rimodulando l’erogazione in maniera tale da incidere minimamente sui consumi. Inoltre affideremo la gestione di questi giochi d’acqua a nostro personale di fiducia”.  

Ultima modifica ilDomenica, 07 Luglio 2019 11:11
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