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Mesagne, incendio sterpaglia lambisce stalla con capre

vigili del fuoco campagnaIl forte caldo o l’accidentalità potrebbero essere

la causa di un vasto incendio di sterpaglia che si verificato nella tarda serata di giovedì a Mesagne nel rione Grutti, estrema periferia della città. A essere minacciata dalle fiamme è stata un’abitazione in cui era presente un uomo con i suoi animali. Sul posto sono giunte le squadre dei vigili del fuoco di Brindisi che hanno lottato parecchio prima di spegnere le fiamme. Nel luogo interessato è giunta anche una volante della polizia i cui agenti hanno avviato le indagini per verificare se l’incendio si è verificato per cause dolose o per accidentalità. Resta prioritario per sconfiggere gli incendi la pulizia dei terreni infestati da erbacce che in questo periodo estivo sono veicolo di propagazione delle fiamme. Dunque tanta paura nella tarda serata quando poco prima della mezzanotte in contrada Grutti si è sviluppato in un campo di sterpaglia un vasto incendio con un fronte di fuoco di circa cento metri. I residenti hanno iniziato a temere che le fiamme potessero causare danni a persone, cose ed animali. Pertanto hanno composto il numero d’emergenza 115 e hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. I pompieri in pochi minuti sono giunti sul posto e si sono accorti, tra le altre cose, che le fiamme stavano per inglobare pericolosamente un’abitazione e una stalla in cui vi erano presenti una ventina di capre. Immediatamente hanno rivolto la loro attenzione verso quella struttura, all’interno del quale c’era un uomo che non si era accorto di nulla, e sono riusciti a circoscrivere le fiamme e a domarle. Poi i vigili del fuoco si sono diretti verso il fronte dell’incendio affrontandolo e domandolo dopo aver intrapreso una vera lotta contro il fuoco. Dopo oltre un’ora le fiamme sono state spente e la zona messa in sicurezza. In contrada Grutti è giunta una volante della polizia i cui agenti hanno avviato le indagini per verificare se l’incendio è stato appiccato con intenzionalità.  

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