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Mesagne. L'appello dei 5 candidati sindaco

comune con auto posteggiateDomani è il D-day. Il giorno tanto atteso delle consultazioni elettorali

in cui i mesagnesi sceglieranno il loro sindaco. Sono cinque le coalizioni in corsa. La prima è quella del candidato sindaco, Antonio Calabrese, che guida la coalizione di Italia in Comune e la lista civica Mesagne in Comune per Calabrese sindaco. La seconda coalizione è quella del centro destra composta dalla Lega, Fratelli d’Italia e il Movimento nazionale della sovranità oltre che la lista civica Mesagne moderata. Il Movimento 5 stelle ha Carlo Ferraro come suo candidato sindaco. Poi c’è la coalizione “Insintonia” con nove liste civiche trasversali - Giovani Mesagnesi, La mia città, Mesagne insieme, Lista Vizzino, Mesagne centro, Mesagne civica, Mesagne viva, Avanti Mesagne e Mesagne popolare - che ha come candidato sindaco Toni Matarrelli. Infine, c’è la candidata sindaca del centro sinistra supportata dal Pd e dalle liste civiche Mesagne democratica, La M, Mesagne progressista e Liberi tutti. I seggi elettorali allestiti presso tre istituti scolastici sono 28. Gli elettori che hanno diritto a votare per il Parlamento europeo sono 22.864 mentre per le Amministrative voteranno 25.289 mesagnesi. Oggi è l’ultimo giorno per i candidati sindaco di spiegare agli elettori perché devono votare lui e non gli sfidanti. “Chiedo il voto per me perché le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi anni non sono state in grado di far screscere il territorio specie in termini di progettualità”, ha spiegato Antonio Calabrese secondo cui gli anni scorsi la politica è stata “assolutamente lontana dai bisogni dei cittadini. Questo ha fatto crescere la sfiducia nella cittadinanza verso le istituzioni e la politica in generale. Al contrario, pur non stando dentro le istituzioni il nostro gruppo è stato sempre in prima linea per attenzionare le varie criticità del paese e proporre soluzioni attraverso uno studio analitico delle varie questioni. Per tali motivi rappresentiamo la vera discontinuità con il passato e assicuriamo impegno, responsabilità e serietà nella gestione della cosa pubblica”. Per Carmine Dimastrodonato il voto nei suoi confronti rappresenta una gratificazione per “la preparazione acquisita giorno per giorno sul campo sia dentro che fuori le istituzioni, soprattutto fra la gente. Per la mia saggezza, perché tali si diventa quando si fa la politica per il solo interesse dei cittadini e della città. Per il mio buon senso di amministratore perché rivolto esclusivamente alla città. Perché i cittadini mi incoraggiano ad andare avanti, perché sono una persona retta e di sani principi morali, perché vivo tra la gente ed ispiro tanta fiducia”. Per il Movimento 5 stelle, Carlo Ferraro, ha chiesto il voto per se perché “prima di tutto non sono un politico e quindi non mi propongo come sindaco per carrierismo, ma semplicemente per spirito di servizio; voglio dare il mio contributo di conoscenze e competenze per migliorare le condizioni attuali della città. Poi perché da architetto ho una visione abbastanza precisa di tutto quello che si potrebbe fare per migliorarla; Mesagne è la città in cui sono nato ed in cui affronterò la mia vecchiaia; la mia aspirazione è quella di poter invecchiare in una città più bella ed accogliente”. L’ex parlamentare Toni Matarrelli chiede il voto “perché i miei concittadini sanno bene chi sono, come la penso, come mi comporto, quali limiti ho e quali sono i miei punti di forza. Sanno che sono una persona onestissima, appassionata, che ha una sola parola, che ha accumulato un po’ di competenze che potranno tornare utili, che non mi tiro indietro davanti alla sfide anche più impegnative, che non faccio distinzioni tra le persone e che penso che chi mi sta davanti è sempre migliore di me e merita il più alto rispetto, che ascolto tutti anche e soprattutto se non la pensano come me e faccio tesoro di ogni confronto, che avverto l’urgenza di lasciare un segno positivo nella comunità”. “Chiedo agli elettori di sostenere me e la mia coalizione perché ritengo che in politica come nella vita privata la coerenza debba sempre essere premiata. Chiedo agli elettori di votarmi perché Mesagne ha bisogno di una classe dirigente preparata, libera, disinteressata e trasparente. Chiedo agli elettori un voto libero per costruire insieme a tutti loro “tutta un’altra storia””, è l’appello lanciato da Rosanna Saracino. 

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