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Mesagne. I vigili danno battaglia sullo straordinario elettorale In evidenza

vigili auto in villaCon l’inizio della campagna elettorale

sono iniziate le polemiche presso il Comune di Mesagne per ciò che riguarda la spartizione dello straordinario elettorale tra i dipendenti dei vari uffici. Ieri mattina i rappresentanti sindacali unitari (Rsu) hanno protocollato una nota indirizzata alla commissaria prefettizia, Erminia Cicoria, nella quale hanno voluto esprimere il proprio disagio in merito all’assegnazione del monte ore di straordinario. I vigili hanno anche anticipato di voler rinunciare alle proprie ore a favore di altri dipendenti pubblici che non sono mai stati coinvolti nel lavoro elettorale. Tuttavia, la risposta della responsabile del servizio, Francesca Andriola, non si è fatta attendere molto giacché la funzionaria ha voluto precisare che la distribuzione delle ore è stata fatta in base alla restrizione ricevuta dal ministero degli Interni. Dunque, i vigili urbani hanno aperto la polemica elettorale con una nota a firma di Giorgio Bellacosa, Antonio Stanisci e Antonella Rossetti, nella loro qualità di delegati Rsu. “Gli scriventi delegati, più volte inascoltati, hanno posto il problema della redistribuzione del carico di lavoro elettorale negli uffici di supporto facendosi carico, evidentemente, delle criticità espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori compresi gli appartenenti al corpo della polizia locale”, hanno scritto i rappresentanti sindacali nella nota epistolare secondo cui “in questo periodo gli appartenenti al corpo della polizia locale, fermo restando l’abnegazione e lo spirito di servizio che gli è proprio, non potevano non esprimere il proprio disagio e il disappunto per la reiterate indifferenza e lo svilimento del proprio lavoro”. Gli stessi vigili “dimostrando grande capacità di analisi e di prospettiva, hanno chiesto che le ore assegnategli siano utilizzate per coinvolgere i lavoratori comunali che da troppo tempo sono esclusi, improvvidamente dai lavori elettorali; nello stesso tempo hanno avanzato l’auspicio che più attenzione sia prestata ai servizi elettorali tra i lavoratori del Comune al fine di attenuare se non addirittura evitare riflessi negativi nella erogazione di servizi alla cittadinanza”. Accuse che la dirigente Andriola ha respinto spiegando che l’assegnazione è stata fatta tenendo conto dei parametri ministeriali concessi in materia di lavoro straordinario.  

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