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La biblioteca di Mesagne rischia il ridimensionamento a favore della Casa delle storie In evidenza

biblioteca ingressoLa biblioteca comunale “Ugo Granafei” di Mesagne

presto potrebbe perdere la sua originale specifica connotazione e divenire, di fatto, un teatrino. O meglio “La Casa delle storie”. In tal senso è stato emesso dalla Stazione unica appaltante della Provincia di Brindisi un bando di gara, di importo di 594 mila 213 euro, per un progetto di “Community Library”, promosso dalla Regione Puglia, nell’ambito della rete delle Biblioteche di comunità della Terra dei Messapi. Fra gli obiettivi di Community Library, ossia una biblioteca di comunità, vi è quello di creare un modello evoluto di biblioteca in grado di offrire servizi innovativi per la promozione della lettura, della cultura e di costituire un presidio di partecipazione e coesione culturale della comunità. Secondo gli esperti sul territorio mesagnese un elemento di forte connotazione identitaria è diventato, ormai da anni, la presenza del teatro. Da qui l’idea di creare all’interno della biblioteca uno spazio per la “Casa delle storie” che ha come obiettivo l’animazione dei luoghi identitari del territorio attraverso il pluralismo dell’offerta culturale e la creazione di nuovi contenuti, servizi e modelli economici culturali; stimolare la ricerca e la sperimentazione di nuove forme espressive, nuovi modelli produttivi e distributivi, promuovendo la multidisciplinarietà e la contaminazione; promuovere la cultura d’impresa e nuovi modelli integrati di gestione del patrimonio; favorire un potenziamento dei circuiti di turismo culturale e di destagionalizzazione dei flussi turistici a partire dall’offerta integrata; sviluppare e incentivare gli scambi culturali con realtà̀ internazionali, nazionali e sovraregionali. Obiettivi di grande interesse fissati nero su bianco nel progetto esecutivo che l’architetto Simonetta Dellomonaco ha stilato per la Regione Puglia e con il quale è stato possibile vincere il finanziamento. Tuttavia, in città c’è la preoccupazione che l’enorme patrimonio librario che fa parte della biblioteca di Mesagne, la terza per importanza dell’intera provincia, sia accantonato e gli spazi utilizzati per altri scopi. In tal senso l’ex consigliere comunale, Mauro Resta, mesi fa aveva presentato al sindaco un’interrogazione, senza ricevere risposta. Nella stessa Resta chiedeva al sindaco in che modo si intendeva “riqualificare e valorizzare l’enorme patrimonio librario presente, il fondo antico, l’emeroteca, la mediateca, la videoteca, nonché le donazioni librarie presenti all’interno della biblioteca comunale non tutte disponibili e in vista”. Inoltre, il consigliere Resta chiedeva lumi circa le “proposte operative inserite nel progetto “Rete delle biblioteche di comunità della Terra dei Messapi” e quali, e in base a quali criteri, sono state prescelte”. Infine il consigliere aveva chiesto spiegazioni circa il modo in cui il “Comune intendeva istituire la Casa delle storie”.  

Ultima modifica ilSabato, 16 Marzo 2019 07:46
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