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Mesagne. Sei coalizioni ai blocchi di partenza In evidenza

comune con auto posteggiateLa città di Mesagne continua a essere avvolta

da una cappa di veleno che inficia non solo la buona politica bensì la serenità dell’intera società civile. Si tratta di personaggi, fino a ieri sconosciuti, che sui social, e non solo, stanno seminando ogni sorta di cattiveria sicuramente mosse da una regia poco incline a volere il bene della città. Intanto, all’orizzonte s’iniziano a intravedere delle potenziali alleanze politiche da cui scaturiranno i candidati sindaci. Si tratta di coloro che si sono sottratti all’incomprensibile “gioco” di destabilizzare la città e si sono proiettati a pianificare la campagna elettorale. Al momento dovrebbero essere sei le coalizioni pronte ai blocchi di partenza. La prima è quella composta dalle liste civiche che hanno governato la città negli ultimi quattro anni. Esclusi, naturalmente, i consiglieri e i supporters dell’ex sindaco Molfetta. A coordinare queste liste civiche è stato chiamato Marco Calò, ex assessore con l’Amministrazione Molfetta, che si è già messo a lavoro convocando un primo incontro conoscitivo per analizzare lo stallo amministrativo e iniziare a ricevere contributi per un futuro programma di governo. Al momento non c’è nessun candidato sindaco poiché questo scaturirà da un’articolata discussione politica. La seconda coalizione è composta dai partiti tradizionali di centro destra. Da Forza Italia, a Direzione Italia, Fratelli d’Italia, Mesagne moderata e Lega. Anche qui è iniziato un percorso politico partecipato al termine del quale sarà indicato il candidato sindaco che, come hanno anticipato, sarà un volto nuovo che sappia prima ascoltare la sua base elettorale e poi gli stessi cittadini. E siamo così giunti al Partito democratico che si presenterà alle consultazioni elettorali diviso e sfilacciato. Due suoi ex consiglieri, infatti, sono tra coloro che hanno sfiduciato il sindaco Molfetta andando contro le direttive del partito. Probabilmente stanno già formando una lista civica alleata con l’ex maggioranza di governo. Diversi i nomi spendibili nel Pd come candidato sindaco, anche se tra i più accreditati, in questo particolare momento, sono quelli degli avvocati Fernando Orsini o Rosanna Saracino. Professionisti stimati e politici attenti e lungimiranti. Al Pd potrebbe unirsi Liberi e uguali e l’associazione “La M”. Il quarto candidato sindaco dovrebbe scaturire dall’accordo tra Italia in Comune e Mesagne Attiva. In pool position c’è Antonio Calabrese con un palmares politico di tutto rispetto, anche se non ha mai seduto sugli scranni del Consiglio comunale. Poi c’è un’altra lista a correre per il governo locale. Si tratta del Movimento 5 stelle che, per la verità, finora non ha brillato molto, a livello locale, in fatto di presenza e proposizione. L’attuale coordinamento del movimento grillino ha chiarito che il loro candidato sindaco non deve essere espressione della vecchia politica bensì della società civile. Infine, ma non per ultimo, potrebbe scaturire una sesta coalizione che si ispira, non a parole ma con i fatti, alla linea politica dettata dall’ex sindaco Pompeo Molfetta e composta da coloro, che in questi giorni, gli stanno tributando affetto, solidarietà e che avrebbero deciso di candidarsi per portare avanti le ragioni dell’ex primo cittadino.  

Ultima modifica ilLunedì, 04 Febbraio 2019 12:44
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