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Mesagne. L'assessore D'Ancona chiama a rapporto la ditta dei lavori idrici

dancona roberto assessore llppResta congelata, e non solo dal gelo di questi giorni,

la situazione dei lavori di ristrutturazione della rete idrica del centro storico di Mesagne. Sono preoccupati i residenti, sono incavolati i commercianti, sono allarmati gli amministratori che hanno convocato in Comune il responsabile unico dei lavori dell’azienda appaltatrice per muovere le proprie rimostranze sulla lentezza con cui si stanno svolgendo. Di questo passo per completare le opere ci vorranno parecchi anni e non i due pianificati. Le opere, infatti, sono ferme da settimane in piazzetta Giovanomo e in via degli Azzollino, l’antica “strata longa”. piazzetta giovanomo con scavi aperti“Non si possono abbandonare i residenti di Piazzetta dei Giovanomo con gli scavi aperti sotto casa”, hanno fatto notare alcuni residenti che tra pioggia, neve e ghiaccio solo relegati in casa. “È una vergogna – ha sbottato l’architetto Carmelo Profilo, con studio nel centro storico -. Invito l'Amministrazione comunale a verificare quotidianamente lo scempio in atto come, peraltro, aveva promesso prima dell’inizio dei lavori. Ci sono persone che hanno investito i loro risparmi nel recupero di immobili collocati nel centro storico e spero vivamente che con questi lavori i sacrifici dei privati non vengano compromessi”. Protesta anche Mimmo Stella, presidente del comitato civico “Terra di Mesagne”. “La ditta che sta operando i lavori per la sostituzione delle tubature di acqua e fogna nella città vecchia – ha detto - ha sospeso le operazioni per le festività natalizie, lasciando in parte le fondamenta semi aperte. Intanto, piove. Da stanotte sono previsti piogge su Mesagne. Caro sindaco, abbiamo due modi completamente diversi di concepire la tutela della nostra bellissima cittadina”. Inoltre, Stella ha fatto notare all’assessore all’Ambiente, Omar Ture, che “i grossi camion utilizzati per il ritiro dei rifiuti indifferenziati nel centro storico non si possono proprio vedere”. Le preoccupazioni dei cittadini sono condivise dall’Amministrazione comunale. “Con il sindaco Molfetta abbiamo convocato il responsabile unico del procedimento per affrontare questa annosa questione – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto D’Ancona -. La situazione sta diventando insostenibile. Non si può pretendere di lavorare su un territorio così vasto con una sola squadra. Ce ne vogliono almeno tre. Se la ditta non accetterà i nostri reclami faremo una richiesta per i danni che stiamo subendo”.  

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