Menu

Cane Corso sfugge al controllo e va da solo al Comune di Mesagne. Prima visita al sindaco In evidenza

cane corso in ufficio randagismoSi è mai visto un peloso che si reca da solo in Comune per cercare

di risolvere qualche problema? A Mesagne è accaduto tutto ciò. Un cane di razza Corso nella giornata di giovedì si è recato presso il municipio ed è andato direttamente nell’ufficio Randagismo dove è stato rifocillato dai dipendenti e, dopo un veloce controllo, riaffidato ai suoi proprietari. Una divertente storia che se da una parte ha suscitato stupore nei dipendenti dell’ente pubblico, che è intervenuto prontamente, dall’altra ha messo in rilievo un problema molto serio: la custodia di animali di grossa taglia che spesso sfuggono al controllo dei proprietari e vanno in giro causando, come è accaduto in passato, gravi danni alla gente. Dunque, nella gionata di giovedì un cane di razza Corso, dopo essere fuggito da qualche giorno da una villa di contrada Palmiella, girovagando da una parte e dall’altra è giunto a Palazzo dei Celestini, sede della residenza municipale mesagnese. È salito, indisturbato e tra la curiosità dei presenti, al primo piano e si è recato direttamente nell’ufficio del sindaco Pompeo Molfetta, in quel momento assente. Il peloso si è guardato intorno e, una volta che ha constatato che la stanza era vuota, ha fatto dietro front. Dopo aver percorso ben due corridoi si è recato direttamente nell’ufficio Randagismo. Qui ha colto di sorpresa i dipendenti che in un primo momento hanno avuto paura vedendo quest’animale di grossa taglia aggirarsi incuriosito tra le scrivanie ma poi si sono fatti coraggio e lo hanno rifocillato. Il Corso, comprendendo che quelle impiegate che gli davano dell’acqua erano sue amiche, ha iniziato a scodinzolare in segno di amicizia. A quel punto un dipendente ha preso uno strumento per leggere il microchip e, attraverso questo, è risalito ai proprietari che sono rimasti attoniti quando hanno ricevuto la telefonata dell’ufficio comunale con la richiesta di recarsi in Comune per prendere il loro peloso. La divertente storia questa volta ha avuto un lieto fine. Altre volte, però, si è dovuto scrivere di storie, di cani sfuggiti al controllo dei conduttori, che il lieto fine non l’hanno avuto. Il caso emblematico è quello che si è verificato alcuni anni fa ai danni dell’avvocato Carmelo Molfetta azzannato pesantemente da due cani mentre il professionista faceva footing in contrada “Ferrizzulo”. L’avvocato fu portato in ospedale dove gli furono saturate le numerose ferite riportate dall’aggressione canina. Oppure dei cani presenti nel campetto polifunzionale del parco “Potì” che si erano avventati contro alcuni ragazzini. Qui i conduttori furono identificati, grazie alle telecamere di videocontrollo, e denunciati alla magistratura.  

Ultima modifica ilSabato, 05 Gennaio 2019 11:05
Torna in alto