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Mesagne. Gli scavi nel centro storico trasformati in piscine In evidenza

scavi pieni di acqua piovana 1Pioggia meteorica e pioggia di polemiche a Mesagne

a causa de lavori, per la posa della nuova condotta idrica, nel centro storico. Ad oltre un mese dall’inizio dei lavori non è stato posato un solo metro di condotta. Se si andrà avanti così i due anni preventivati per la fine dei lavori saranno molti di più. I problemi sollevati dai residenti sono principalmente due. Il primo è relativo agli scavi che restano aperti e si riempiono di acqua piovana che va a infiltrarsi al di sotto delle fondamenta delle abitazioni, arrecando potenziali danni strutturali, mentre il secondo problema è legato alla mancata nomina di tecnici che per conto del Comune devono seguire la bontà dei lavori che si stanno svolgendo. Intanto, l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto D’Ancona, ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche ed ha assicurato che a giorni tutto sarà regolarizzato. Dunque, sono iniziati ormai da oltre un mese i lavori per la sostituzione della rete idrica e fognaria nel centro storico di Mesagne. Lavori che, per la verità, vanno avanti molto lentamente. “Dalle rassicurazioni ricevute dall'Amministrazione comunale prima dell'avvio delle opere, ci si aspettava un tempismo diverso, a prescindere anche dalla qualità degli stessi interventi sull'antico basolato”, ha esordito Mimmo Stella, presidente del comitato civico “Terra di Mesagne” che quotidianamente si reca sui cantieri per controllare l’avanzamento dei lavori. “Le nostre preoccupazioni – ha proseguito - restano, in quanto non riusciamo a trovare riscontro tra quanto affermato dai rappresentanti dell'Amministrazione comunale durante l'incontro avuto con commercianti e residenti, nell'immediata vigilia dell'apertura del cantiere.scavi pieni di acqua piovana 2 In particolare, non troviamo riscontro nella pianificazione della stessa opera che doveva interessare, nelle intenzioni del Comune, tratti di strade o comunque strade lastricate che progressivamente, una volta "aperte", dovevano essere completate al più presto, nell'interezza dell'opera, per evitare, il più possibile, disagi agli stessi residenti che abitano lungo il tratto di strada interessata dai lavori”. Il presidente ha fatto notare che “evidentemente, se oltre a via Caracciolo e piazza dei Giovanomo, si è arrivati ad imboccare anche via degli Azzollino, a "chianche aperte" ed in parte anche con scavi a cielo aperto, vuol dire che, o ci raccontano un'altra storia, oppure si stanno incontrando inconvenienti in corso d'opera”. Infine Stella ha chiosato: “Ci avevano dato rassicurazioni che due tecnici avrebbero seguito i lavori per conto del Comune. Ad oggi non ci siamo accorti della loro presenza sul cantiere. Intanto in questi giorni, come previsto con largo anticipo dalle previsioni meteo, forti piogge e temporali si sono abbattuti sulla città e di conseguenza anche sugli scavi rimasti aperti”. “Inizio col dire che giovedì prossimo nell’incontro di giunta delibereremo la nomina di due tecnici che dovranno controllare i lavori per conto del Comune”, ha esordito l’assessore Roberto D’Ancona che non ha negato che i lavori per la posa della condotta “stanno incontrando delle difficoltà dovute alla posa dei tombini. Tuttavia, il tutto dovrebbe risolversi nei prossimi giorni”.  

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