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Pioggia e vento causano migliaia di danni. A Mesagne 50 millimetri di pioggia

olivo diviso in dueLa sferzante pioggia caduta copiosamente

nelle giornata di domenica e lunedì, con il mix distruttivo di una tromba d’aria, ha causato ingenti danni all’agricoltura della provincia di Brindisi. Dappertutto si sono registrati, nel migliore dei casi, campi allagati con capannoni e serre scoperchiate dalla furia del vento. In alcuni casi si sono visti alberi di olivo sradicati e volati in strada. Duro il lavoro svolto dai vigili del fuoco per rimuoverli. Il pluviometro del Comune di Mesagne ha registrato, in 24 ore, 50 millimetri di pioggia. Un dato davvero notevole. Ieri mattina i tecnici della Coldiretti provinciale hanno effettuato diversi monitoraggi del territorio per cercare di fare una stima dei danni. “Il quadro è apocalittico. Vedere alberi di dimensioni notevoli sradicati e allettati e le campagne coperte da un manto di olive è desolante”, denuncia il presidente di Coldiretti Brindisi, Filippo De Miccolis. “E’ un disastro naturale di dimensioni incalcolabili che ha colpito principalmente Apani, Brindisi, Latiano, Oria, Francavilla e Torre Santa Susanna – aggiunge il presidente De Miccolis – per cui i nostri uffici si sono immediatamente attivati per le verifiche in campo. Chiederemo all’assessorato regionale all’Agricoltura di attivare le procedure per l’accertamento del danno di inusitata gravità e richiedere lo stato di calamità naturale, sburocratizzando il più possibile le procedure per ristorare tempestivamente gli agricoltori”. Anche gli uffici Agricoli dei Comuni interessati stanno raccogliendo le denunce da parte degli agricoltori per effettuare una mappatura dei danni. A risentirne principalmente è il comparto olivicolo già in crisi per il calo di produzione riscontrato nella presente annata. Tuttavia, anche le colture orticole sono state danneggiate dal vento sferzante che ha sradicato le piantine. Mentre per i carciofeti i danni sono minimi. La furia distruttrice dell’acqua ha fatto scivolare le olive per centinaia di metri riversandole nei canali di scolo. Impossibile raccoglierle. Gli olivicoltori hanno, così, perso la quasi totalità del raccolto. Migliaia e migliaia di euro di ricavi svaniti nel nulla in poche ore. L’assoluta mancanza di liquidità e le gravi situazioni debitorie che ne conseguiranno necessitano di interventi non riconducibili alle calamità “ordinarie” - denuncia Coldiretti Puglia - bensì a strumenti straordinari che, oltre a dare sollievo economico alle imprese agricole, di cui in alcuni casi non si riconoscono più neppure i confini aziendali, dovranno prevedere urgenti opere di manutenzione per ripristinare il patrimonio produttivo, ricostruire le strutture aziendali e riprendere l’attività agricola. La tromba d’aria è giunta sul versante Adriatico della provincia di Brindisi, distruggendo strutture, pergolati e muretti, sradicando gli ulivi secolari e non, in alcuni casi aperti a metà. “Siamo di fronte ad eventi calamitosi di eccezionale gravità che necessitano di risposte concrete quanto tempestive”, hanno concluso da Coldiretti.  

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