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In discussione a Mesagne gli ingressi della Ztl In evidenza

dissuasore via castelloUn dissuasore a scomparsa capriccioso

ha inibito a un’ambulanza del 118 di svolgere regolarmente il suo servizio poiché è rimasta bloccata a Mesagne nella zona a traffico limitato. Gli unici ad avere un telecomando che abbassa il pistone sono i residenti e la polizia locale. A quel punto il medico e l’infermiere sono scesi e muniti di Google map e defibrillatore in mano si sono messi alla ricerca della persona da salvare. L’hanno trovata e stabilizzata. Fortunatamente non era in pericolo di vita. Ma se lo fosse stato di chi era la responsabilità? I fatti si sono verificati nel pomeriggio di venerdì quado alla centrale del 118 è giunta una chiamata di intervento per una persona che aveva accusato un malore. L’abitazione in cui recarsi è in via Lucantonio Resta, nel cuore del centro storico. Immediatamente l’unità del 118 è partita mentre sullo smartphone è giunto il messaggio con la localizzazione del posto. Una volta giunti in via Geofilo il mezzo si è fermato poiché bloccato da un dissuasore a scomparsa posto all’inizio della zona a traffico limitato. Inutile l’ululato della sirena, in molti casi utilizzato per abbassare il paletto. Il dissuasore non scendeva. Per non perdere tempo nel soccorso la dottoressa e un infermiere del 118 sono scesi dall’ambulanza e, sotto la pioggia battente, si sono messi alla ricerca dell’abitazione dell’uomo. La vicenda ha fatto un certo scalpore in città poiché ha messo in discussione la corretta funzionalità del dissuasore che deve funzionare bene e sempre. I dissuasori del centro storico sono stati installati con l’obiettivo fondamentale per la sicurezza e la salvaguardia dell'incolumità dei residenti e dei pedoni. Questa esigenza, infatti, è molto comune ad esempio per limitare l'accesso ai soli residenti all'interno della zona a traffico limitato oppure rendere fruibili gli spazi per il carico e scarico delle merci solo ad alcune ore del giorno. Dotare i mezzi del 118 di telecomando è improponibile poiché essi intervengono da diverse postazioni della provincia. “Il fatto accaduto è gravissimo – ha spiegato Giovanni Guarini, atleta e già assessore allo Sport e Cultura del Comune – io risiedo nel centro storico e molte volte vedo operatori del 118 con barella in mano che corrono a piedi per salvare qualcuno perché il dissuasore non si è abbassato. Io stesso, pur avendo il telecomando, sono testimone di quante volte il dissuasore non si abbassa perché difettoso. Se qualche volta ci dovesse scappare il morto di chi sarà la responsabilità?”. Per il maresciallo Giuseppe Tortorella, della polizia locale, in questi casi “basta avvisare il comando dei vigili che lo abbasserà telefonicamente. Questo servizio è fornito anche ai residenti che dimenticano il telecomando. In ogni caso è programmato per abbassarsi con il suono della sirena. In questo caso, forse, non avrà funzionato o non l'avranno accesa”. 

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