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Chiude il centro storico di Mesagne, la preoccupazione degli operatori

piazza iv novembre-Ancora pochi giorni e poi il centro storico di Mesagne sarà chiuso per i lavori

di rifacimento della rete idrico-fognante grazie ai fondi stanziati da Acquedotto pugliese e dall’Autorità di bacino di Bari. Il tutto a seguito del dissesto geologico che ha causato l’inagibilità di una parte del cuore antico della città. L’inizio dei lavori è previsto dal 15 ottobre, avranno la durata di 450 giorni e “saranno piuttosto invasivi”, ha precisato l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto D’Ancona. Per questo motivo il Comune, le aziende appaltatrici e la direzione lavori hanno deciso di chiudere e ristrutturare per step. Naturalmente i commercianti e i residenti sono piuttosto preoccupati. I primi per il rischio che la chiusura li possa danneggiare finanziariamente mentre i secondi hanno la preoccupazione di poter avere dei limiti di circolazione. La ristrutturazione dovrebbe eliminare anche l’annoso problema degli odori malsani dovuti, quasi sicuramente, alla rottura delle condotte della fogna. Le antiche tubazioni, infatti, probabilmente a casa di un maggiore popolamento del centro storico, dovuto all’insediarsi di attività enogastronomiche e ricettive, ha un carico sovradimensionato alle condotte che ormai sono vecchie e logore. Tuttavia, uno dei problemi principali che l’Amministrazione ha affrontato con le ditte appaltatrici è la salvaguardia dell’antico basolato calcareo. A tale proposito le ditte hanno assicurato una planimetria aerea, realizzata con i droni, di tutte le strade del centro storico in maniera da mappare tutte le basole con la loro corretta collocazione. Inoltre, piazza Vittorio Emanuele e piazzetta Capodieci saranno utilizzate per custodire l’attrezzatura da lavoro e i mezzi. I lavori dovrebbero iniziare da via Lucantonio Resta e proseguire per via Albricci. Preoccupati i commercianti per una chiusura che durerà oltre un anno. “Invitiamo l’Amministrazione comunale a non spegnere l’attenzione sul centro storico in un momento in cui abbiamo bisogno di maggiore luce”, ha detto Fabrizio Dipietrangelo, presidente dell’associazione Ristoratori riuniti, che, inoltre, ha richiesto assicurazioni sulla regolare erogazione dell’acqua per le loro attività. Il pizzicagnolo, Walter Magrì, ha invitato il Comune “a vigilare con attenzione sui lavori”. Sullo stesso argomento è intervenuto anche l’architetto Carmelo Profilo in qualità di residente. Per questo motivo il Comune ha incaricato due geometri di seguire giornalmente i lavori e relazionare. Per Egidio Ferrari, titolare del Bar dell’Orologio, è prioritario conoscere con certezza le date di chiusura e apertura “delle strade interessate ai lavori al fine di potersi organizzare il lavoro”. Infine Massimo Muscio, del bazar “Lu Putichinu”, ha chiesto il rispetto dei tempi di lavoro “altrimenti si rischiano seri danni alla nostra economia”.

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