Menu

La Mesagne-San Pancrazio "Montagne russe" per i vacanzieri

provinciale mesagne san pancrazio 6Nulla di fatto. Nonostante le promesse avanzate

dalla Provincia di Brindisi la provinciale che collega Mesagne a San Pancrazio, interessata da lavori stradali di allargamento della carreggiata, non è stata messa in sicurezza per permettere a migliaia di famiglie di giungere agevolmente nelle marine joniche. L’alternativa rimasta è quella di sempre: sottoporsi a un lungo giro da San Donaci. Molti automobilisti, invece, si avventurano su di essa facendo dei veri e propri giri sulle “montagne russe”. I lavori per l’ampliamento della “Mesagne–San Pancrazio Salentino” sono iniziati nel 2008 con l’obiettivo di eliminare le intersezioni pericolose attraverso la realizzazione di due rotatorie sul tracciato. Il primo lotto interessato dagli interventi per l’allargamento della strada e per la realizzazione della rotatoria nell’intersezione con la provinciale 51 “Cellino San Marco-Oria” fu completato nel 2011. I lavori del secondo lotto, avrebbero dovuto riguardare l’adeguamento della larghezza della strada provinciale a 10 metri, il ripristino della segnaletica orizzontale e verticale e il posizionamento di guardrail in alcuni tratti della strada per un importo pari ad euro 1.300.000 ma, dal 2008, devono ancora essere completati. A bloccare i lavori è stato l’espianto e il reimpianto degli alberi di olivo la cui autorizzazione non è mai giunta dalla Regione Puglia. Ancora una volta paladino degli automobilisti si è fatto l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Mesagne, Roberto D’Ancona. “Le poche risorse a disposizione e il ridottissimo personale rimasto in forza alla Provincia hanno creato un corto circuito che sta mostrando i suoi effetti negativi”, ha spiegato l’assessore sperando ancora in un intervento tampone dell’ente provinciale in cui si stanno adoperando il presidente Tanzarella e il consigliere provinciale Ninni Mingolla. Tuttavia, la provinciale che collega Mesagne a San Pancrazio è solo una delle arterie provinciali che hanno urgente bisogno di essere messe in sicurezza. C’è, ad esempio, la provinciale Mesagne - San Pietro Vernotico, la Mesagne-San Vito scalo, la provinciale per Torre Santa Susanna. Su queste criticità D’Ancona ha proposto di “aprire un tavolo politico per rafforzare il lavoro del consigliere provinciale Ninni Mingolla nel continuo incalzare il presidente Tanzarella a trovare soluzioni. Un tavolo per discutere di un problema che la politica ha creato e che deve vedere consiglieri regionali, consiglieri provinciali, sindaci e presidente della Provincia discutere della sicurezza stradale complessiva del territorio provinciale. Altrimenti, senza la dovuta continua attenzione, il rischio sulle strade e la sicurezza dei nostri concittadini peserà sulle nostre responsabilità”.  

Torna in alto