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Mesagne. I dubbi sulla tassazione dell'Arneo

arneoMesagne il Consorzio di Bonifica dell’Arneo

negli ultimi anni ha effettuato la pulizia del canale Reale e del Galina. In alcuni casi ha allargato gli alvei e ripulito le sponde dall’enorme sporcizia che si era accumulata negli anni. Nel marzo 2017, ad esempio, ha portato avanti un’opera di bonifica del canale Reale sotto il controllo dei tecnici comunali che si erano sincerati che i rifiuti raccolti fossero portati in discarica. Tuttavia, c’è da dire che se i principali canali sono stati bonificati la restante rete dei canali che scorre a sud della città è rimasta occlusa senza nessuna manutenzione. Sono quei canali presenti nei terreni agricoli che molte volte gli agricoltori hanno chiuso ricavandone terra su cui piantare colture oppure sono canali pieni di sterpaglia dove l’acqua non defluisce regolarmente. Eppure nelle cartelle del Consorzio di Bonifica è stata richiesta la loro tassazione. Altro fatto anomalo, legato alla tassazione, è che l’ente, per un terreno cointestato a più persone, ha inviato la richiesta di pagamento a una sola di queste lasciando all’utente l’onere della suddivisione dei costi con i restanti cointestatari. Procedura non proprio corretta quanto, invece, sbrigativa. Per cercare di far luce su questo spigoloso argomento a Mesagne c’è stata nel 2016 una presa di posizione dei consiglieri di opposizione del Partito democratico e poi, nel 2017, da parte del consigliere del gruppo misto di opposizione, Carmine Dimastrodonato, che ha promosso una class action contro il Consorzio di bonifica dell’Arneo presentando dei ricorsi presso la Commissione tributaria di Lecce. Il tutto a seguito di “ganascia selvaggia”, cioè il blocco delle auto, che il Consorzio aveva messo in atto nel dicembre 2017. Infine, erano state avanzate istanze presso la Regione Puglia affinché si facesse interprete delle lagnanze della gente. Senza ottenere nessun risultato.  

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