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Arrestato bracciante albanese 37enne per maltrattamenti in famiglia continuati e violenza sessuale nei confronti della moglie In evidenza

carabinieri generica logoI Carabinieri della Stazione di Latiano hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi, nei confronti di un 37enne di origine albanese residente a Latiano, per i reati di maltrattamenti in famiglia continuati e violenza sessuale.

I fatti abbracciano un arco temporale  ricompreso tra gli inizi di quest’anno sino ad oggi e si sono verificati in seno al nucleo familiare dell'arrestato composto dalla moglie 30enne e dalle due figlie minori di 7 e 10 anni. Le fanciulle sono state quotidianamente testimoni inermi di quanto è accaduto in ambito domestico tra i genitori, situazione che ha determinato in loro un  profondo disagio, percepito anche in ambito scolastico dagli educatori ed ha avuto riverberi nel rendimento.

La situazione ha strutturato un rapporto di coppia conflittuale, con una notevole sofferenza della coniuge per via dei continui maltrattamenti concretizzatisi in violenze psicologiche e fisiche esercitate in maniera quasi costante dal congiunto. Atteggiamenti aggressivi ed episodi di violenza fisica (schiaffi e spinte) per qualsiasi motivo e molte volte senza  motivo alla presenza delle figlie minorenni. I comportamenti del marito che lavora come bracciante agricolo, sono anche da ricondurre all'abuso di bevande alcoliche soprattutto nelle ore serali quando si incontra con i connazionali nei locali del paese.

In alcune circostanze la donna a seguito delle percosse, ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell'ospedale di Francavilla Fontana. Nel novero delle violenze non sono mancate neanche le minacce e gli epiteti ingiuriosi altamente lesivi dell’onore della donna, nonché le reiterate pretese di rapporti sessuali ottenuti con la forza  sebbene il fermo rifiuto  della donna, costretta a cedere per non svegliare le figlie. L’arrestato, dopo l’espletamento delle formalità di rito, è stato associato nella casa circondariale di Brindisi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ultima modifica ilGiovedì, 31 Maggio 2018 09:10
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