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Mesagne. Rapina in tabaccheria, si cerca la banda

commissariato polizia lug 2017Indagini in corso da parte della polizia del commissario di Mesagne

individuare i criminali che nella serata di sabato santo hanno rapinato, nuovamente, la tabaccheria di Domenico Salvati in via Reali di Bulgaria. Tre individui armati di pistola hanno fatto irruzione poco prima dell’orario di chiusura e hanno portato via l’incasso. Sembra solo un paio di centinaia di euro, oltre ai Gratta e vinci e una macchina cambia soldi. E’ stato lanciato l’allarme e sul posto è giunta una volante della polizia. Gli agenti hanno ascoltato i testimoni e avviato le indagini che, al momento, sono in pieno svolgimento. L’episodio si è verificato intorno alle ore 20 di sabato quando nella tabaccheria Salvati, in via Reali di Bulgaria, sono entrati tre uomini con il volto camuffato e con una pistola in mano hanno intimato ai presenti: “Fermi tutti questa è una rapina. Dateci i soldi della cassa”. Fortunatamente in quel momento non c’era nessun cliente nella tabaccheria. Il proprietario ha aperto il registratore di cassa e ha consegnato a uno dei malviventi, che lo teneva sotto tiro, i soldi in esso contenuti. Secondo i primi conteggi dovrebbero essere un paio di centinaia di euro. Insufficienti per i banditi che hanno deciso di arraffare i Gratta e vinci che erano custoditi nella tabaccheria e una macchina cambia soldi. Con il bottino tra le mani hanno girato i tacchi e sono usciti. Una volta fuori sono entrati a bordo di una Fiat Punto e sono fuggiti in direzioni delle provinciali per Tuturano e San Pietro Vernotico. Il tabaccaio ha composto il numero del 113 e ha chiesto assistenza. In pochi minuti una volante del locale commissariato è giunta sul posto. Gli agenti hanno ascoltato la descrizione dei rapinatori fatta dal proprietario e si sono messi alla loro ricerca. Purtroppo senza nessun risultato poiché i rapinatori avevano già fatto perdere le tracce. I poliziotti, in ogni modo, hanno acquisito le immagini dell’impianto di videosorveglianza per cercare di individuare i malfattori. La rapina sembra essere la fotocopia di quella consumatasi il 22 dicembre 2017. Probabilmente ad agire è stata la stessa banda. Allora i banditi fuggirono a bordo di una Fiat Panda. La ricerca dei rapinatori è stata estesa all’intera provincia di Brindisi. Si pensa che ad agire siano stati individui della malavita locale. I controlli di polizia e carabinieri sono stati intensificati per prevenire ulteriori atti criminali.  

Ultima modifica ilMartedì, 03 Aprile 2018 08:46
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