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Luci spente al campo 1 del cimitero di Mesagne. Il Comune concede un bonus In evidenza

cimitero tombe nel camposanto«Tra pochi giorni è la Santa Pasqua e i nostri defunti sono da mesi

senza luce pur noi avendo pagato regolarmente il servizio». La protesta è forte e arriva dai parenti dei defunti che sono sepolti nel campo numero 1 del cimitero comunale di Mesagne che da mesi, pur avendo fatto più volte presente il disservizio, non riescono a trovare nessuna soluzione. La causa? Presto detto. In pratica l'impianto elettrico da dicembre 2017 è andato in tilt. Sarà perché i fili sono vecchi sarà perché sono stati interrati di fatto gli operai comunali non sono riusciti a tamponare il problema. Hanno provato a bypassare la linea, hanno riprovato con altri stratagemmi, ma l'impianto non è tuttora funzionante. L'Amministrazione per risolvere definitivamente il problema ha pensato di smantellare completamente l'attuale impianto, vecchio e fatiscente, e posarne uno completamente nuovo. Ecco perché nei giorni scorsi ha espletato una gara di appalto e affidato il servizio a una ditta che subito dopo Pasqua inizierà i lavori. C'è di più. L'Amministrazione comunale ha pensato di scomputare agli utenti, sulle prossime bollette, i mesi in cui l'impianto non ha funzionato. La conferma è arrivata da Antonello Mingenti, consigliere comunale delegato ai servizi cimiteriali. «Siamo davvero dispiaciuti per questo disservizio - ha commentato Mingenti - abbiamo cercato di risolvere il problema in tantissimi modi. Tutti si sono rivelati inutili. ecco perché l'Amministrazione ha deciso di realizzare un impianto completamente nuovo. I lavori partiranno subito dopo Pasqua». Non è tutto poiché Mingenti ha in serbo un'altra buona notizia. «Proprio perché ci siamo resi conto del disservizio arrecato - ha spiegato - l'Amministrazione ha deciso di defalcare agli utenti, che hanno i propri defunti seppelliti nel campo 1, i mesi in cui l'impianto non ha funzionato. Se riusciamo a risolvere il problema entro aprile defalcheremo sulla bolletta del 2018 i quattro mesi in cui l'impianto è rimasto spento». 

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