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Rapina a Mesagne. Le indagini scavano nella malavita brindisina

polizia scientifica gioielleriaRaid della follia in 60 secondi a Mesagne

dove tre banditi armati di mazze ferrate, e uno di pistola, hanno assaltato una gioielleria posta all'interno dell'Auchan e dopo aver infranto le vetrine hanno rubato i preziosi. Poi sono fuggiti. Il tutto davanti agli occhi increduli quanto impietriti di decine di avventori. E' stato lanciato l'allarme e sul posto è giunta una volante della polizia del locale commissariato seguita a ruota dalle gazzelle dei carabinieri. Immediatamente è scattato il dispositivo antirapina e sulle principali arterie della provincia di Brindisi si sono disposte a ragnatela le pattuglie delle forze dell'ordine per cercare di intercettare l'auto dei malviventi. In effetti è stata trovata bruciata in contrada "Acque chiare". L'ammontare del bottino è ancora in fase di quantificazione. Però dovrebbe ammontare a diverse migliaia di euro. Sul posto è giunta un'unità del 118 poiché qualche cliente e dipendente avevano accusato dei malori. Indaga la polizia che ha già acquisito i fotogrammi del servizio di sorveglianza dell'ipermercato. La rapina si è verificata ieri pomeriggio, festa della donna, poco dopo le ore 15. Nella galleria del centro commerciale "Auchan" erano presenti centinaia di persone per fare shopping. Il tutto in una giornata dedicata alla donna. Ecco perché diverse vetrine dell'ipermercato erano state allestite a tema. Qualche negozio aveva incrementato le esposizioni nella speranza di vendere qualcosa in più. Tanta gente in giro in un orario pomeridiano particolare. Intorno alle ore 15 tre uomini in tuta sono giunti nella zona esterna delle toilette del centro commerciale a bordo di una Bmw di colore nera. Sono scesi tutti e tre. Indossavano delle tute da lavoro di colore bianco, guanti, e calze nere per passamontagna. In mano, abilmente camuffate, delle mazze ferrate. Sembravano degli imbianchini che andavano a svolgere qualche lavoro. Invece si sono diretti nella gioielleria "Follie d'Oro". In un lampo hanno sfoderato le mazze ferrate, la pistola e hanno infranto le vetrine espositive presenti nel negozio. Una dopo l'altra sono state saccheggiate dai monili esposti. Il tutto in 60 secondi senza fiatare, senza proferire nessuna parola. Infine, i tre hanno ripercorso il tragitto al contrario e sono fuggiti. E' stato lanciato l'allarme e sul posto sono giunte le forze dell'ordine che hanno raccolto le testimonianze dei presenti. Purtroppo sul luogo della rapina è dovuta intervenire un'equipe del 118 poiché una dipendente e una cliente hanno accusato dei leggeri malori. Durante le fasi della rapina i negozianti che si sono accorti di quanto stava accadendo hanno abbassato le saracinesche per proteggersi. Le indagini possono avvalersi dei numerosi fotogrammi degli impianti di videosorveglianza presenti nell'area. I banditi lungo la fuga hanno abbandonato e dato fuoco alla Bmw, in contrada "Acque chiare", lungo la litoranea Adriatica, e utilizzato una seconda auto. Sul posto è giunta una squadra della polizia scientifica per rilevare eventuali tracce dei banditi che, al momento, sembrano essere dei professionisti giunti da fuori città. Probabilmente si tratta di una banda di Brindisi. 

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