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Mesagne. La verità sulla mancata sfilata dei carri allegorici In evidenza

carro allegorico con Di Pietro -Berlusconi e BossiQuest’anno a Mesagne il Carnevale è sottotono

poiché non ci sarà la tradizionale sfilata dei carri allegorici. Un fiume di gente in maschera che quest’anno non potrà sfogare in strada la sua gioia. Solo alcuni veglioncini di associazioni o parrocchiali. La causa è da ricercare nei costi elevati sopportati per l’allestimento dei carri tanto da indurre gli organizzatori a fare una scelta “oculata”: azzerare i debiti pregressi e poi ripartire, probabilmente già dalla prossima estate con il Carnevale estivo. Quindi non un addio alla sfilata dei carri ma un arrivederci. Il carnevale mesagnese da alcuni anni era organizzato dall’associazione di volontariato “La scatola magica”. I soci per diversi mesi hanno allestito artigianalmente i quattro o cinque carri, a sfondo politico o ludico, che hanno divertito tanto gli avventori. Il carnevale era un punto di riferimento anche per altri Comuni dell’hinterland. Centinaia di partecipanti in maschera per ogni carro e migliaia le persone mascherate. Tutta questa organizzazione, però, oltre a un dispendio di energie e di tempo porta anche ad un investimento, importante, di diverse migliaia di euro. Ed è stato proprio questo il motivo che ha spinto gli organizzatori a soprassedere ad organizzare quest’anno il carnevale mesagnese e attuare una politica di ripianamento dei debiti. “Si è trattato di fare una scelta dolorosa ma che andava fatta – ha spiegato Sergio Faggiano, organizzatore dell’evento siglato “La scatola magica” – abbiamo venduto i carri dello scorso anno e con i soldi incassati abbiamo pagato i fornitori che, giustamente, premevano per avere i soldi”. Sergio Faggiano è un profondo conoscitore del carnevale di Putignano poiché da anni lavora nel team che allestisce i carri allegorici della cittadina barese. “Purtroppo a differenza di Putigano a Mesagne i commercianti e gli artigiani, forse a causa della crisi, non sponsorizzano l’evento. Gli avventori contribuiscono poco. Lo scorso anno in tre sfilate abbiamo ricevuto solo 600 euro di offerte. Salutari ma insufficienti a pagare l’allestimento dei carri. Dobbiamo ringraziare, invece, l’Amministrazione comunale per il contributo erogato nel 2017”. Motivi finanziari, quindi, che hanno costretto l’associazione a decidere di non organizzare nel 2017 la sfilata dei carri e dare appuntamento al prossimo anno. “Come Amministrazione comunale siamo dispiaciuti da questa decisione ma siamo sempre disponibili a offrire il nostro contributo”, ha chiosato Maurizio Piro, direttore artistico della città di Mesagne.  

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