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Il Comune di Mesagne interviene sulla Casa del Pellegrino

casa-del-pellegrino-misericordiaL'attenzione verso gli indigenti, verso coloro che hanno bisogno di cure,

verso gli emarginati stanno mettendo a dura prova l'Amministrazione comunale di Mesagne che gestisce in proprio "La casa del pellegrino" per ospitare gente che non ha dove andare. Il problema, però, è che gli ambienti non sono sanificati ma lasciati in uno stato di incuria, forse a causa del mancato controllo da parte degli organi preposti o dalla negligenza degli stessi occupanti, che ne minano la stessa esistenza. La struttura è quella della "Misericordia", ubicata nell'omonima contrada, edificata negli anni Duemila grazie ai fondi del Giubileo. Anni di fasi e destinazioni altalenanti fino a giungere alla gestione diretta da parte del Comune, in qualità di proprietario, che ospita in essa famiglie indigenti. Oggi ci sono circa 15 persone. Lo scorso anno fu lanciato un allarme similare e il Comune intervenne con una pulizia e sanificazione degli ambienti. Da allora sono trascorsi mesi e la situazione si è riacutizzata. Purtroppo all'interno dell'ex casa del pellegrino ci sono famiglie con bambini che meriterebbero un'attenzione particolare. Non c'è la cucina, smontata lo scorso anno perché in stato fatiscente e pericolosa, e gli occupanti sono costretti, loro malgrado, a cucinare nelle stanze con fornelli di fortuna. Il tutto a Mesagne dove questo angolo di emarginazione sembra stridere con l'opulenza di varie iniziative ludiche. Così, se è vero che la gente dovrebbe essere ospitata in questa struttura solo per poco tempo, in attesa di una sistemazione stabile, è altrettanto vero che i tempi si prolungano poiché la città non ha una edilizia pubblica comunale da mettere a disposizione di gente meno fortunata. In ogni modo, il Comune di Mesagne si è già mosso per cercare di riportare la situazione nella normalità. Nei giusti canoni sanitari. «Stiamo lavorando per dare la giusta dignità a queste persone - ha confermato l'assessore alle Politiche sociali, Alessandro Rubino - trovando delle sistemazioni stabili che possano dare a questa gente la giusta dignità umana. Un progetto che sarà condiviso con loro. E devo dire che già due famiglie hanno accettato la soluzione da noi proposta. Stiamo lavorando affinché tutte le situazioni si normalizzino in breve tempo. Diversamente coinvolgeremo altre istituzioni, tipo la prefettura, affinché siano a conoscenza di tale situazione e ci caudino nelle decisioni da adottare ». Tuttavia, il Comune di Mesagne ha anche un altro obiettivo: quello di ridare all'ex casa del pellegrino la sua originaria mission. Non più casa di rifugiati ma di accoglienza.  

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