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Maggiore attenzione all'utenza del "De Lellis" di Mesagne In evidenza

sala dattesa ambulatori ospedale de lellis«Una disorganizzazione che non fa onore all'Asl»,

ospedale ingresso privo di cartellonisticaè quanto lamentano gli utenti dei poliambulatori dell'ospedale "De Lellis" di Mesagne che ogni giorno hanno a che fare con la struttura per motivi di salute. In particolare sono tre le rimostranze. La prima riguarda la mancanza di una efficiente segnaletica interna che indirizzi l'utente verso gli ambulatori desiderati, la seconda è relativa alla mancanza dei ticket numerati per prenotare il proprio turno e ordinare, in questo modo, gli ingressi agli ambulatori. Infine, è stata lamentata dall'utenza una discutibile disponibilità da parte del personale a fornire delucidazioni all'utenza che si trova disorientata e non sa dove andare. Tre correttivi, semplici, che potrebbero alleviare l'attesa dei pazienti e dare lustro al nosocomio più volte finito, suo malgrado, nelle cronache a causa dei ridimensionamenti subiti. Eppure in alcune realtà della sanità pugliese, quindi senza doversi spostare nel Nord Italia, vi sono dei soft a disposizione dell'utenza dove da casa, una volta ottenuta l'impegnativa della visita medica da effettuare, possono collegarsi sul sito della struttura sanitaria e scegliere l'orario in cui preferiscono sottoporsi a visita. Il soft comunica all'utente il codice alfanumerico da esibire al personale addetto e che uscirà sul display dell'ambulatorio desiderato. In questo modo i disagi per l'utenza sono, quasi, del tutto azzerati. A Mesagne, invece, sono continue le lagnanze della gente per servizi non all'altezza degli standard sanitari desiderati. «Non chiediamo molto - hanno spiegato alcune persone in fila davanti agli ambulatori - solo una gestione maggiormente attenta ai bisogni e alla dignità delle persone». Tra i diversi utenti presenti nella sala d'attesa, intenti a borbottare sui disservizi, c'è chi ha il coraggio di parlare pubblicamente. E' Enzo G., da alcuni anni in pensione, che si trova in ospedale per un accertamento cardiologico. «Siamo giunti all'ingresso e, non sapendo dove andare, abbiamo cercato delle indicazioni - ha raccontato l'uomo - non ne abbiamo trovate. Abbiamo chiesto a due dipendenti di indicarci la strada per l'ambulatorio di Cardiologia ma ci hanno risposto, per la verità con modi poco cortesi, che non sapevano dove fossero». Infine, nelle varie sale d'attesa degli ambulatori, o sarebbe meglio dire corrisoi, non ci sono i dispenser dei tagliandi per la distribuzione del numero alfanumerico di precedenza. "Almeno potevamo gestire le precedenze ed evitare di litigare tra noi», ha chiosato con amarezza una donna.  

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