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Mesagne. La rabbia del presidente dell'Auser verso i politici In evidenza

marchionna vito auser 1«La povertà lo Stato la misura con i dati espressi nel modello Isee che fotografa il reddito di una famiglia.

Per il 2018 il massimale è di 3 mila euro, in netto aumento confronto all'anno precedente. Chi lo supera non potrà godere della nostra assistenza», ad affermarlo, con un certo rammarico, è Vito Marchionna, presidente dell'Auser di Mesagne, che da domani non potrà più consegnare il pacco con gli alimenti a tutti coloro che superano la soglia imposta dall'Isee. «Il che è un'assurdità», sbotta Marchionna che ogni giorno deve fare i conti con gli effetti che la crisi sta producendo sul tessuto sociale locale. «Lo Stato ha stretto proprio sulle fasce deboli, su coloro che ogni giorno hanno bisogno del nostro intervento - ha continuato Marchionna - come si fa a non consegnare il latte, e mandare via, una giovane donna che deve allattare il suo bimbo solo perché il marito guadagna 250 euro al mese superando la soglia Isee. Ma siamo diventati tutti pazzi? Dove sono quei politici che reggono le sorti del nostro Paese. Che venissero pochi minuti nella nostra sede a constatare con mano la povertà dilagante e dire a questa gente che non hanno diritto perché guadagnano 250 euro al mese». L'Auser di Mesagne riceve ogni mese delle derrate alimentari dallo Stato che paga a prezzo di costo. Gli alimenti, insieme a ciò che raccolgono i volontari, sono distribuiti agli indigenti in pacchi di sopravvivenza. Tutto ciò, purtroppo, non è sufficiente a sfamare gli indigenti.marchionna vito auser 2 «Tante volte - ha continuato il presidente - i volontari dell'Auser e la tanta gente che ci è vicina ci aiutano a colmare il gap statale della carenza di alimenti comprandoli con i propri soldi». La sede dell'Auser di Mesagne è nella struttura una volta adibita a tribunale, di proprietà del Comune di Mesagne. Qui, suddivisi per categoria, ci sono indumenti e alimenti. Lo scorso anno Libera gli ha donato una cella frigorifera per conservare, durante il periodo estivo, gli alimenti deperibili. Così, se gli alimenti e l'aiuto dello Stato scarseggiano al contrario sono tante le persone che non fanno mancare il proprio aiuto. «Voglio ringraziarli tutti, uno per uno, perché fanno davvero tanto per incoraggiarci ad andare avanti in un mondo burocratizzato all'inverosimile», ha aggiunto il presidente Marchionna che in queste ore è nella sede dell'Auser per distribuire alimenti. «Sto davvero male - ha detto - quando vedo dei giovani venire a chiedere del cibo. Molte volte non hanno il pane quotidiano. Purtroppo devo constatare che con il passare del tempo essi sono in forte aumento. Un trend che dovrebbe far riflettere i nostri politici, di qualunque area d'appartenenza, affinché pensino meno a loro e più alla gente, ormai allo stremo».

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