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Mesagne. Inaugurato l'ospedale di comunità tra tanti se e ma In evidenza

ospedale di comunita 06 nov 2017 1«L'ospedale di Mesagne non chiude

ospedale di comunita 06 nov 2017 2ospedale di comunita ingressoma si rinnova ammodernizzandosi ai nuovi livelli di sanità». E' stato questo un pò il leitmotiv dei responsabili della sanità provinciale e dei politici che ieri mattina hanno inaugurato l'ospedale di comunità. Tanta soddisfazione che adesso aspetta di ricevere il battesimo del fuoco, cioè la piena operatività, per dimostrare la sua valenza sanitaria e fugare tutti i dubbi sulla sua effettiva utilità. La benedizione del nuovo ospedale è stata fatta da don Gianluca Carriero, parroco della chiesa Matrice, che ha richiamato gli infermieri, i volontari a «svolgere con sapienza la loro difficile arte». Il nastro è stato tagliato dal padrone di casa, il direttore generale dell'Asl, Giuseppe Pasqualone, particolarmente soddisfatto di questo primo step. «Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto - ha esordito il direttore - siamo convinti che abbiamo offerto al territorio un processo di cura più appropriato ai problemi sanitari che si stanno sviluppando all'interno delle nostre comunità. L'Asl - ha aggiunto - sta investendo tanto sul territorio di Mesagne dove stiamo portando avanti progetti di riconversione come l'hospice e la tac, quest'ultima giaceva in deposito da anni. Infine, la presenza dell'ospedale di comunità ci permetterà di migliorare anche i servizi degli altri ospedali che restano sul territorio integrando meglio i percorsi di cura tra ospedali e territorio». Presente all'inaugurazione il sindaco, Pompeo Molfetta. «Penso che l'ospedale di comunità è un albero ben fertilizzato che crescerà bene. Da parte nostra ci auguriamo che il piano complessivo di riconversione si compia in tempi ragionevoli. Siamo fiduciosi che nel giro di pochi mesi l'hospice, la piattaforma ambulatoriale e il punto di primo intervento diventino operativi. Tuttavia, la scommessa vera è di andare oltre a ciò che ci siamo prefigurato diventando epicentro del trattamento della patologia cronaca, di prevenzione e di assistenza domiciliare». ospedale di comunita repartoChi gongolava più di tutti era l'onorevole Toni Matarrelli che ha sempre sostenuto il progetto di riconversione del nosocomio. «La sanità si evolve e i cambiamenti spesso generano paure. Lo capisco. Solo che noi abbiamo sempre affermato che questa struttura non chiude ma cambia la mission», ha spiegato il parlamentare che ha precisato che «questa è la prima di una serie di inaugurazioni. A breve sarà inaugurato l'hospice, la piastra ambulatoriale e la tac. Inaugurazioni che testimoniano che questa struttura resta viva con i suoi percorsi di diagnosi, prevenzione e ricerca oltre che di cura. Un cambiamento che va nella direzione di una sanità più moderna ed efficace. Noi siamo dalla parte di chi costruisce e i fatti ci danno ragione».  

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