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Mesagne. Sotterrata l'ascia di guerra, il paninaro trasloca. In vista, però, nuova polemica In evidenza

piazza vittorio emanuele spartitrafficoDopo tante proteste di cittadini e commercianti

l'Amministrazione comunale di Mesagne ha deciso di spostare la paninoteca mobile che da anni staziona in piazza Vittorio Emanuele II in un'altra piazzetta distante qualche centinaia di metri. Il trasferimento sarà operativo da lunedì 16 ottobre. In questo modo dovrebbero pacarsi le polemiche e, soprattutto, la zona ritroverà il decoro urbano di un tempo giacché le chiazze di sporcizia lasciate sul basolato calcareo dovrebbero sparire del tutto. L’ordinanza di trasferimento è pronta dal mese di marzo scorso ma è stata congelata per dare la possibilità all'attività commerciale ambulante di lavorare in quell’area durante il periodo estivo. Tuttavia, se un problema si è inteso risolverlo in questo modo, probabilmente, se ne è creato un altro. Poiché in piazzetta Capodieci la collocazione della paninoteca mobile inibirà alle auto di utilizzare l'attuale parcheggio. Il tutto a discapito dell'attiguo centro storico. La querelle va avanti dal febbraio 2014 quando il Comune aveva autorizzato la sosta di una paninoteca mobile sopra le piazzole spartitraffico di piazza Vittorio Emanuele. Circostanza immediatamente contestata da residenti e commercianti che avevano redatto un esposto inviato sia al prefetto sia all'Asl, alla Soprintendenza ai Beni architettonici e al Comune affinché le istituzioni potessero intervenire, ognuno per le proprie competenze, per verificare se il posteggio del furgone gastronomico era a norma oppure presentava delle anomalie logistico-amministrative. Inoltre i sottoscrittori dell’esposto avevano messo in evidenza che alla paninoteca ambulante erano stati assegnati «ben sei posti auto per consentirle una facile e comoda allocazione rendendo così gravoso il già pesante problema dei parcheggi”. Il tutto in una zona dove i posteggi sono pochi. Secondo i cittadini e i commercianti quella collocazione, in una zona che confina col centro storico e la villa comunale, era destinata ad acuire i problemi specialmente “durante la stagione estiva, periodo in cui è chiusa al traffico la strada adiacente la villa comunale, vista la normale abitudine di mesagnesi e turisti a trascorrere le ore serali in quell’area”. In ogni modo oltre al problema logistico si era creato anche un disagio ambientale che i sottoscrittori avevano fatto notare nell'esposto. “La specifica attività – avevano scritto nella nota - comporta l’utilizzo di piastre elettriche per arrosti, friggitrici per companatici di vario tipo, che emettono esalazioni maleodoranti e sprigionano fumi che invadono le abitazioni e le attività commerciali adiacenti”. 

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