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Mesagne. Chiudono i passaggi a livello urbani si riattiva il cavalcaferrovia In evidenza

cavalcavia ferroviario Km 55643 1Il Comune di Mesagne è stato battuto

da Rete Ferroviaria italiana Spa nella querelle legale ultratrentennale relativo alla chiusura di due passaggi a livello urbani con la riattivazione del cavalcavia, nei pressi di via Damiano chiesa, a doppio senso di marcia. O meglio il Comune ha inteso ritirarsi prima dal giudizio in base alle risultanze della perizia tecnica disposta dal tribunale di Brindisi che lo vedrebbe soccombente. Il cavalcavia in questione, identificato tecnicamente come "Km 55+643", è oggetto di una vicenda giudiziaria lunghissima e molto articolata che parte dal 1986 e vede coinvolti il Comune di Mesagne e Rfi Spa. Ad oggi la situazione vede al confronto il Comune che ha sottoscritto in varie fasi, nel 1986,1991 e 2005, convenzioni regolanti il rapporto con l'ente ferroviario basate sulla chiusura dei passaggi a livello urbani con contestuale realizzazione di opere di attraversamento ferroviario e Rete ferroviaria italiana che rivendica la mancata chiusura con conseguenti richieste di risarcimento danni. Il Consiglio comunale il 27 maggio 2016 ha approvato una mozione con la quale, ritenuto che la situazione non è procrastinabile poiché si è in una fase avanzata di giudizio civile con il deposito della perizia tecnica d'ufficio, e poiché le risultanti della stessa vedono il Comune sostanzialmente soccombente, era necessario determinare una unitaria linea di condotta, si proponeva al Consiglio Comunale di deliberare al fine di impegnare l’Amministrazione Comunale affinché si attivi, al fine di trovare una soluzione conciliativa e definire complessivamente la vicenda.cavalcavia ferroviario Km 55643 2 In questo senso il Comune dovrà chiudere il passaggio a livello di via Damiano Chiesa e dovrà adeguare l'attiguo cavalcavia ferroviario in ossequio a quando prescritto dal consulente tecnico del tribunale. Inoltre bisognerà realizzare dei canalizzatori di corsia o spartitraffico, dei dispositivi elettronici dissuasori; delle bande rumorose rallentatrici sul manto stradale e installare il divieto di transito per i mezzi pesanti. Il tutto per mettere in sicurezza il cavalcavia che ha una larghezza stradale piuttosto discutibile. Inoltre bisognerà chiudere anche il passaggio a livello di via Maroncelli e completare le opere di adeguamento. Il progetto per la “realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria necessarie per la ri-funzionalizzazione e la messa a norma del cavalcavia al km 55+643” è stato affidato all'ingegnere comunale Claudio Perrucci. In questo caso il Comune ha proposto la rinuncia al giudizio con la compensazione delle spese legali. Il costo complessivo dei lavori di restyling è di 180 mila euro.  

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