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Mesagne. Rapinata anziana donna, è caccia a un giovane ben vestito In evidenza

anziani derubatiFine estate amaro per una signora ottantenne di Mesagne

che è stata spinta in casa da un malfattore che gli ha rubato 200 euro che custodiva in casa per fare la spesa. Spaventata e scioccata la signora appena si è ripresa ha chiamato i suoi figlioli ai quali ha raccontato la disavventura. Sul posto è giunta una gazzella dei carabinieri i cui militari hanno ascoltato la signora e avviato le indagini per cercare di individuare il rapinatore solitario. La vicenda si è verificata nella metà mattinata di lunedì, nel rione Impalata nei pressi della scuola elementare "Giovanni XXIII", quando una signora ottantenne è uscita per fare la spesa. Al rientro ha notato un uomo sulla trentina, ben vestito, che era nell'androne di casa. Per entrare aveva superato la cancellata. La donna si è insospettita ma i modi garbati del giovane l'hanno disorientata per alcuni minuti. Tempo utile all'uomo di approfittare del fatto che la signora stava aprendo il portone d'ingresso per spingerla in casa. Ha chiuso la porta alle spalle e le ha intimato di consegnarli tutti i soldi che aveva in casa. Impaurita e tremante la donna è andata in un cassetto e ha preso tutto il denaro che gli era rimasto dalla pensione e l'ha consegnato all'uomo che con un sorriso l'ha ringraziata e intimato di non chiedere aiuto. Poi è uscito e si è dileguato. Appena la donna si è ripresa ha telefonato ai figli e ha chiesto di essere aiutata poiché era rimasta vittima di una rapina in casa. I figlioli si sono precipitati immediatamente dalla madre constatando che effettivamente aveva subito una rapina. Non è rimasto altro da fare che chiamare i carabinieri e denunciare l'accaduto. Dalle rilevazioni del Ministero dell'Interno emerge come, tra il 2011 e il 2013 sia cresciuto il numero di anziani over 65 vittime di reato: nel 2012 sono aumentate dell'8% rispetto al 2011 e nel 2013 sono aumentate del 7,8% rispetto all'anno precedente. Il consiglio per gli anziani, ma anche per i giovani, è di non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Bisogna verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla porta e per quali motivi. Se non si ricevono rassicurazioni non aprire per nessun motivo. Bisogna ricordare che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 112 o 113. In pochi minuti le forze dell'ordine giungono a casa. 

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