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Coltello da cucina in pugno, minaccia un cittadino ed un poliziotto. Arrestato In evidenza

poliziotto-con-coltelloI poliziotti della Volante al termine delle evidenze probatorie

acquisite in seguito ad un’attenta e meticolosa attività investigativa, traevano in arresto nella flagranza del reato di violenza o minaccia ad un Pubblico Ufficiale nonché di minaccia aggravata dall’uso di un arma da taglio, un soggetto di Ostuni. L’arrestato, identificato in PALMISANO Giuseppe, di 38 anni, come disposto dal PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Pierpaolo MONTINARO, veniva associato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari. Più nello specifico i particolari: nel primo pomeriggio di ieri, il PALMISANO, armato di coltello da cucina della lunghezza totale di cm 36 con lama di cm. 24 si rendeva responsabile di minacce aggravate e violenza nei confronti del proprietario di un negozio di rivendita di frutta e verdura. Difatti, l’arrestato accedeva all’interno dell’esercizio commerciale e brandiva il coltello nei confronti del titolare, minacciando di morte sia lui che la moglie ai quali, a detta del PALMISANO, avrebbe dovuto tagliare la testa, in quanto colpevoli di avergli mancato di rispetto nei giorni precedenti. Il proprietario del negozio, mantenendo la calma ed il sangue freddo, cercava di calmarlo riuscendo, seppur con non poche difficoltà, a portarlo all’esterno dei locali. In tale frangente transitava sul posto alla guida della propria auto, libero dal servizio e con famiglia a seguito, un poliziotto il quale, notando la scena, si qualificava immediatamente quale appartenente alla Polizia di Stato cercando in tutti i modi di far desistere l’aggressore ed anche al fine di evitare che la situazione, fortemente a rischio, potesse degenerare ulteriormente. Per tutta risposta, però, il PALMISANO rivolgeva il “coltellaccio” che aveva in mano contro il Pubblico Ufficiale proferendo in dialetto ostunese la frase “NON M N FOTTE N’ CAZZO CA’ SI’ POLIZIOTTU”, continuando a brandire pericolosamente l’arma al suo indirizzo. L’Agente di Polizia, a questo punto, attirando totalmente su di sé l’attenzione del malintenzionato, riusciva a far allontanare il titolare dell’esercizio commerciale, sostanzialmente mettendolo in salvo. Nel frattempo il poliziotto intervenuto richiedeva telefonicamente ausilio ai colleghi che, giunti sul posto, rintracciavano il PALMISANO Giuseppe presso la sua abitazione ove si era rintanato. L’immediata perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire e sottoporre a sequestro penale il coltello nonché gli indumenti indossati dal PALMISANO al momento della commissione del reato. Per depistare le indagini, l’odierno arrestato si era disfatto degli indumenti e del coltello, cercando così di far perdere ogni traccia utile alla ricostruzione dell’accaduto. All’esito delle formalità di rito, come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Pierpaolo MONTINARO, il PALMISANO veniva tratto in arresto e ristretto in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione a disposizione dell’A.G. mandante. Nella giornata di ieri il Giudice per le Indagini preliminari convalidava l’arresto eseguito nella flagranza di reato confermando gli arresti domiciliari nei confronti del PALMISANO. Solo il tempestivo intervento della Polizia di Stato permetteva di evitare che quanto accaduto sfociasse in una vera e propria tragedia, anche alla luce della forte presenza di turisti nella Città Bianca in questo periodo. I servizi di attento e dettagliato controllo del territorio da parte della Polizia di Stato all’interno della giurisdizione di pertinenza, proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica del perseguimento della sicurezza generale in una cornice di collaborazione da parte della cittadinanza che si auspica possa essere sempre più consistente e tangibile.  (Foto archivio)

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