Menu

Ottima performance della Due Palme In evidenza

Maci e il nuovo Cda dic 2016La nave ammiraglia dell'enologia italiana, la cantina «Due Palme» di Cellino San Marco,

è salpata. L'ha fatto davanti a una numerosa platea di soci produttori, in rappresentanza degli oltre mille che compongono il sodalizio vitivinicolo, riunitasi nella sala Selvarossa. In apertura il presidente Angelo Maci ha dato subito due buone notizie. La prima è che la liquidazione media dello scorso anno sarà di 2 euro e 80 centesimi, superiore a quella dell'anno precedente. L'altra notizia è che dal prossimo 6 settembre saranno erogati ulteriori acconti sul prodotto dello scorso anno pari a 30 centesimi. «Nel 2016 abbiamo avuto un'annata difficile - ha ricordato Maci - poiché le uve avevano principi di marcescenza e muffa. Tuttavia, abbiamo reso commerciabile questo prodotto assicurando ai soci un prezzo di liquidazione dignitoso. Ecco perché mi ritengo soddisfatto». Le notizie sono state accolte dai soci con uno scroscio di mani poiché vedono ben remunerata l'uva conferita. Nel 2017 la "Due Palme" compie 28 anni da quando fu costituita nel 1989 da 11 produttori. «All'epoca non avevamo nulla - ha ricordato il presidente - eppure con sudore e caparbietà abbiamo realizzato questa bellissima realtà che oggi brilla nel firmamento dell'enologia internazionale». A confermare le parole del presidente Maci ci sono gli scambi commerciali che l'azienda da anni ha sia in Europa sia nel resto del mondo. «I nostri prodotti hanno valicato le frontiere nazionali - ha spiegato - e ci hanno permesso di non essere più ricattati dalle aziende del Nord. Con anni di sacrifici siamo riusciti a fare diventare importanti vitigni come il Negramaro e il Primitivo fino ad allora sconosciuti. E' stato un cammino irto di difficoltà che abbiamo affrontato e superato». Il futuro del vino è nella bottiglia. Sono ormai passati gli anni in cui si caricavano le navi di vino per la Francia e altre realtà Europee. «Dobbiamo continuare su questa strada - ha messo in evidenza il presidente - e non vendere più vino sfuso trasferito con le cisterne. Il futuro del nostro vino è nella bottiglia poiché essa rappresenta gli sforzi e il sudore per ottenere un buon prodotto». Infine, Maci ha lanciato un monito ai politici locali: «Con il calo di produzione di quest'anno ci aspettiamo una ripresa del mercato - ha auspicato - però bisogna stare attenti che questo scenario potrebbe attivare la macchina della sofisticazione. Ecco perché gli organismi di controllo devono essere vigili». Soddisfazione è stata espressa anche sul fronte della commercializzazione poiché negli ultimi giorni la "Due Palme" ha chiuso importanti contratti con la grande distribuzione assicurandosi la presenza in "Ipercoop - Alleanza 3.0" e "Md", in quest'ultimo con 800 mila bottiglie, sulle 11 milioni prodotte. Tutto ciò è stato possibile grazie alla rimodulazione dell'organigramma e al riposizionamento del brend "Due Palme", per il canale Horeca. «Il nostro è un vino democratico - ha spiegato il direttore commerciale e marketing, Assunta De Cillis - poiché vendiamo in bottiglia un prodotto eccellente a un prezzo accessibile». Alla direttrice De Cillis la platea di produttori ha rivolto un lungo applauso per sottolineare il proprio consenso alla nuova linea commerciale intrapresa. 

Torna in alto