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Mesagne. La movida spacca la città, esposto in procura e prefettura In evidenza

movida piazza IV novembreL'ordinanza sindacale non basta a disciplinare la movida a Mesagne.

Così, per tutelare i propri diritti alcuni cittadini hanno dato mandato all'avvocato Daniela Passaro che ha depositato in Procura un esposto per verificare il rispetto della normativa sia dei locali commerciali sia degli eventi di Mesagnestate 2017. È stato depositato nei giorni scorsi, con pec inoltrata al Comune di Mesagne, al locale comando della polizia municipale, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi e alla Prefettura, un esposto teso a richiedere un più rigoroso controllo da parte delle istituzioni coinvolte per verificare che tutti gli eventi organizzati nell’ambito dell’estate mesagnese e non, siano svolti nelle forme e modalità consentite. «Non è, infatti, sufficiente verificare che l’evento programmato abbia termine entro la una di notte, e dunque nel solo rispetto della recente ordinanza sindacale, per ritenere superata la verifica del rispetto della legalità», ha precisato l'avvocato Passaro secondo cui «è necessario operare stringenti controlli sulle modalità con cui tale evento si svolge anche durante le ore autorizzate». Per i ricorrenti se un esercizio commerciale ha ottenuto un’autorizzazione a effettuare musica da piano bar all’interno della piccola area assentita per l’occupazione del suolo pubblico, non potrà mai, neanche entro la mezzanotte, organizzare veri e propri concerti che, per la strumentazione utilizzata, le amplificazioni usate fanno gremire le piccole piazzette di una folla di grandi dimensioni. «La mancanza delle opportune rigorose verifiche espone il cittadino ai gravi pericoli che tali assembramenti causano senza tra l’altro che vi sia un presidio atto a preservarne la sicurezza, mezzi adibiti al soccorso e altro, e lede il diritto al riposo dei residenti le cui case affacciano nelle anguste viuzze del centro storico non adatte ad assorbire l’impatto acustico di tale notevole portata», ha aggiunto l'avvocatessa. I residenti, dunque, chiedono maggiore attenzione, sia da parte del sindaco Molfetta sia delle istituzioni in genere, anche alle loro esigenze «come quelle, ad esempio, di poter far rientro nelle proprie abitazioni senza trovarsi i passi carrabili ostruiti dal bivacco degli astanti e poter riposare tranquillamente in orario consono. Infine, un maggiore controllo dei decibel oltre che dell’orario previsto per il termine delle manifestazioni», ha concluso l'avvocatessa Passaro. 

Ultima modifica ilSabato, 29 Luglio 2017 08:49
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