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La polizia rinviene veicoli rubati In evidenza

poliziotti volante campagnaInnumerevoli sono i veicoli rubati che sono stati rinvenuti

e subito restituiti ai legittimi proprietari; più di venti sono i soggetti denunciati (in stato di libertà o di arresto) per illeciti in materia di stupefacenti; non pochi sono stati gli individui segnalati alla competente Procura della Repubblica per reati contro il patrimonio e in particolare per truffa, ricettazione, riciclaggio o per possesso di arnesi atti allo scasso ed altro. È proprio di ieri l’ennesimo rinvenimento di un furgone rubato da parte di operatori della Sezione Antirapina della Squadra Mobile brindisina. Il furgone, un autocarro Peugeot di colore bianco, era stato rubato il 3 maggio scorso nel quartiere Perrino. Gli operatori della Squadra Mobile lo hanno recuperato e subito restituito al titolare della ditta che lo aveva in uso. Ma l’attività di prevenzione e controllo del territorio brindisino è culminata in un servizio il cui fine era quello di rintracciare stranieri irregolari presenti nel territorio comunale con particolare riferimento a donne, per lo più nord africane, che, secondo diverse segnalazioni ricevute dalla Questura da alcuni cittadini, potevano essere dedite alla prostituzione. Così, i servizi dinamici operati nei giorni scorsi e culminati, in particolare, in una ultima azione attuata il 4 maggio 2017, sono stati congiuntamente effettuati da personale della Squadra Mobile, delle Volanti e dell’Ufficio Immigrazione della Questura. Il bilancio è stato oltremodo positivo: 4 sono stati gli extracomunitari rintracciati sulla strada comunale per lo Spada, alla periferia di Brindisi o, comunque, nelle zone immediatamente adiacenti e vicine alla Statale 7: • 2 donne nigeriane, nel primo dei servizi attuati, sono state individuate ed accompagnate in Questura. A seguito degli operati controlli da parte dell’Ufficio Immigrazione, sono risultate irregolarmente presenti in territorio italiano e pertanto denunciate in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per il reato di clandestinità. Atteso poi il fatto che le straniere non disponevano di una fissa dimora ed erano sprovviste di documenti di identificazione personale, venivano trasferite al C.I.E. di Ponte Galeria a Roma per ivi essere trattenute fino al rimpatrio; • nel più recente servizio del 4 maggio, poi, altra donna nigeriana veniva rintracciata ai margini della strada nei pressi della Statale 7 in direzione Mesagne e accompagnata presso gli Uffici della Questura; qui, il personale dell’Immigrazione, in considerazione dell’irregolarità della presenza della straniera in Italia, provvedeva a notificarle un ordine di espulsione dal territorio nazionale emesso dalle competenti Autorità Amministrative mentre il personale della specializzata Sezione di Contrasto alla Criminalità Straniera ed alla Prostituzione della Squadra Mobile, atteso il fatto che la donna non aveva ottemperato all’ordine del Questore di lasciare il Comune di Brindisi e non farvi rientro per i successivi tre anni, la informava della facoltà di nominare un difensore di fiducia in quanto sarebbe stata deferita in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di inosservanza alle prescrizioni del c.d. foglio di via obbligatorio; • nel medesimo servizio del 4 maggio, un altro extracomunitario, originario del Burkina Faso, veniva rintracciato e accompagnato in Questura. I conseguenti controlli sul medesimo lasciavano emergere il fatto che era irregolarmente presente nel territorio dello Stato e per questo gli veniva notificato un decreto di espulsione che gli intimava di lasciare l’Italia entro i successivi 7 giorni.  

Ultima modifica ilSabato, 06 Maggio 2017 11:17
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