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Mesagne. Dopo il successo di "99borghi" adesso bisogna curare il centro storico In evidenza

centro storico imbrattato 2Il borgo antico della città di Mesagne è piaciuto ai turisti

centro storico imbrattato 3che domenica scorsa hanno deciso di far tappa in città nell'ambito dell'iniziativa dei “99borghi – RaccontodiPuglia”. La visita è stata accompagnata dalle guide dello Iat del Comune. Tuttavia a margine dell'iniziativa c'è il pungolo del presidente del comitato civico "Terra di Mesagne", Mimmo Stella, verso l'Amministrazione comunale per non aver ancora attuato una politica di tutela e salvaguardia del centro storico dove ci sono ancora sacche di inciviltà e illegalità. "Ciò che deve far riflettere - ha spiegato Mimmo Stella - sono gli ampi margini di miglioramento che il centro storico ha sotto l’aspetto sociale, urbanistico e culturale". Ed ha aggiunto: "Pensiamo ad alcune spiacevoli situazioni igienico-sanitario che potrebbero essere risanate, alla viabilità e ai parcheggi da regolamentare, alle isole pedonali o alle ztl, puntualmente violate da molti automobilisti, alle antiche “chianche” che continuano ad essere sfregiate e maltrattate durante i lavori di pubblica utilità, come anche all’arredo e al decoro urbano che vanno migliorati, oppure, alla reale esigenza di un accresciuto bisogno in materia di ordine pubblico". Proprio perché l’antico borgo rappresenta una realtà nel panorama turistico - culturale ed economico dell’intera comunità "l’Amministrazione comunale - secondo Stella - dovrebbe apportare dei miglioramenti inerenti alcune regolamentazioni, anche in stretta collaborazione con gli operatori e gli stessi abitanti del centro storico che hanno dimostrato, in più occasioni, la loro disponibilità a dare il loro speciale contributo per rendere più vivibile e attraente il quartiere e i loro vicinati". Camminando per la città vecchia ci si imbatte in particolari stradine che assumono una straordinaria valenza urbanistica che impreziosiscono l’intero borgo. "E' il caso di via Rini, vico Quercia ma, soprattutto, di via degli Azzollino - ha continuato Stella - contestualmente però, vi sono delle maglie di tessuto urbano, ove prevale un forte stato di degrado che è segno di un imminente abbandono. Vi sarebbero almeno quattro aree di degrado urbano, suscettibili di un’attenzione particolare da vico Zambelli a vico Crisumma-vico Velardi, mentre negli ultimi tempi, in quest’ottica, via dei Florenzia ha tolto il triste primato a via Felice Ronzini". Non è tutto poichè sembra esserci un nuovo “gioco” in via dei Florenzia, la stradina che si dipana dietro la chiesa Madre per poi finire davanti a Lab Creation: una specie di altalena con un cavo dell’Enel. La denuncia è di alcuni residenti della zona che ogni pomeriggio sorprendono alcuni ragazzini che si aggrappano a questo cavo che trasporta energia elettrica per dondolarsi. Il pericolo è evidente. Risultati che potrebbero migliorare anche con un maggiore controllo e il contributo dei proprietari degli immobili fatiscenti che potrebbero essere ristrutturati e concessi in locazione abbattendo, così, quelle sacche di inciviltà e illegalità ancora presenti.  

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