Mesagne. Anarchia sui posteggi, il selvaggio impera

Dicembre 22, 2016 1855

via castello con autoE' a dir poco indecoroso quello che sta accadendo

in questi giorni a Mesagne dove la zona a traffico limitato del centro storico è divenuta una zona a parcheggio selvaggio. In particolar modo la sera quando a regolamentare il tutto non c'è nessuno. In off il dissuasore posto all'ingresso di via Castello che poteva risolvere una parte dei problemi. Una situazione che ha rattristato i residenti ma anche il mondo virtuale di Facebook che ha bacchettato questa politica dell'Amministrazione Molfetta. Dal sagrato della Chiesa Madre, invasa dalle auto in sosta, a via castello lo spettacolo è simile. L'unico aggettivo sulla bocca di tutti è "indecoroso". Oramai sono tante le segnalazioni di coloro che continuano a parcheggiare in maniera selvaggia davanti ai monumenti più belli della città. Problemi che si sono acuiti con il periodo natalizio. Oltre a causare un danno ambientale, con lo scarico di idrocarburi, le auto rendono pericoloso il transito pedonale. Alcune sere fa sia via Castello sia piazza Orsini erano piene di auto in sosta. Due sono le cose: o tutte le auto hanno ricevuto dall'Amministrazione comunale un’autorizzazione per posteggiare dove gli pare, e non ci risulta, oppure qualcuno, contravvenendo alle ordinanze sindacali, non controlla gli ingressi e lascia che il tutto si svolga in un chiaro segno di anarchia. "Sere fa è stato presentato nel castello un bellissimo cortometraggio sulla promozione della città di Mesagne con il rilancio del suo centro storico - ha spiegato Vincenzo Rubino, agente di commercio - ed è inconcepibile, in quest'ottica, che non si stia attenti alla pedonalizzazione e viabilità del cuore antico cittadino. Ogni sera c'è una sosta selvaggia di autoveicoli che mal si concilia con il rilancio auspicato. Se vogliamo un centro storico a misura di turista bisogna avere il coraggio di dare una svolta, senza spendere un euro, all'attuale politica adottata da quest'Amministrazione". Sull'argomento è intervenuto anche Mimmo Stella, presidente del comitato civico "Terra di Mesagne": "La priorità per il centro storico, in un momento di vacche magre per le casse comunali, è rappresentata dalla tutela. In attesa di un piano complessivo su viabilità e parcheggio della città vecchia bisogna assolutamente salvaguardare i luoghi sensibili che risaltano l'aspetto urbanistico e storico-monumentale dell'antica terra". Ed ha, quindi, aggiunto: "Ci dispiace avere difficoltà a far capire ad un sindaco, a cui in passato avrei assegnato la laurea ad "honorem" per l'esperienza acquisita sul centro storico, che tutelare le antiche chianche, i monumenti barocchi o lo stesso castello, dal parcheggio selvaggio, peraltro a costo zero, vuol dire anche valorizzare uno straordinario contenitore culturale, qual è il centro storico di Mesagne e prospettargli una nuova vita". Sull'argomento della sosta selvaggia l'assessore al centro storico, Palma Librato, ha inviato una nota al comando della polizia locale non ricevendo, però, nessun riscontro, cioè beneficio, oggettivo.  

Ultima modifica il Giovedì, 22 Dicembre 2016 08:36