ISB chiude il primo Summer Camp: riuscito l'esperimento con il Comune di Brindisi

Luglio 09, 2026 610

 Uno spettacolo interamente costruito dai bambini — maschere e canovacci di commedia dell'arte, vulcani di cartapesta fatti eruttare dal vivo, il murale dedicato ai continenti — ha chiuso oggi, nella sede di via Benvenuto Cellini, il primo Summer Camp dell'International School of Brindisi (ISB). Ad assistere alla presentazione dei lavori, l'onorevole Mauro D'Attis, l'assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili del Comune di Brindisi Lucia Vantaggiato e il presidente di Federmanager Brindisi Valerio Quarta. Tre settimane, dal 22 giugno al 10 luglio, sul tema "We Make Light - Facciamo Luce"; domani il congedo con una giornata di amicizia in piscina.

 «La International School of Brindisi è una iniziativa privata che sta crescendo molto. Questo luogo consente ancora di più di accrescere l'attrattività del territorio. Questa scuola, assieme al sistema scolastico nazionale e alla sua offerta, rappresenta un supporto importante per le famiglie e per chi decide di venire a lavorare o di investire a Brindisi. Per questo credo sia meritevole dell'attenzione delle Istituzioni», commenta l'onorevole Mauro D'Attis.

 Il campo è stato prima di tutto un esperimento condotto insieme al Comune di Brindisi, nell'ambito del Protocollo d'Intesa dell'aprile 2025: trenta bambini delle scuole comunali hanno vissuto gratuitamente tre settimane di piena immersione in inglese accanto a compagni provenienti da quindici parti del mondo. La scommessa era che un'esperienza vissuta nello stile di un college americano - senza lasciare Brindisi - costruisse ciò che un corso di inglese di un'ora a settimana non può dare: una lingua usata davvero, per giocare, presentare i propri lavori, farsi degli amici.

 «Vedere i sorrisi e l'entusiasmo di questi bambini è la dimostrazione più bella del valore di questo progetto. La scuola non è solo apprendimento, ma anche incontro, condivisione e crescita. Come Amministrazione siamo orgogliosi di aver sostenuto un'iniziativa che ha dato ai nostri ragazzi un'esperienza unica, capace di aprire nuove prospettive e creare legami che vanno oltre ogni confine. Investire nei bambini significa investire nel futuro della nostra città», commenta l'assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili Lucia Vantaggiato.

 Sotto la guida di docenti specializzati madrelingua, i ragazzi hanno alternato lezioni di inglese e robotica, teatro, sport e giochi d'acqua, con visite guidate al Castello Alfonsino e nella macchia mediterranea. La prova che l'esperimento ha funzionato è arrivata fuori dal programma: ragazzi di età, lingue e provenienze diverse si sono organizzati da soli per uscire a cena insieme, fuori dall'orario del campo.

 «Aprire quest'estate le porte del campus dell'International School of Brindisi a tutti i ragazzi del territorio è stata una scelta di visione e di forte responsabilità sociale, e i risultati oggi ci danno ragione. A tre settimane dall'inizio, guardiamo con profondo orgoglio a una comunità di bambini straordinariamente integrata, unita da amicizie nate per durare nel tempo. Come manager, sappiamo bene che la qualità di un progetto si misura dalla solidità dei suoi contenuti e dall'efficacia dell'esecuzione: questo camp ha dimostrato una forma organizzativa impeccabile e uno standard di servizio eccellente, capace di coniugare sicurezza, competenza e una progettualità pedagogica d'avanguardia», commenta il presidente di Federmanager Brindisi Valerio Quarta.

 «Vedere i ragazzi collaborare per costruire lanterne e vulcani, o esplorare il linguaggio del teatro e delle maschere, fino a preparare una sorpresa per i nostri ospiti speciali, è la dimostrazione pratica di cosa significhi 'comunità al lavoro'. Non si è trattato di un semplice intrattenimento estivo, ma di un esperimento pionieristico di altissimo valore, volto a stimolare nei più giovani quelle competenze trasversali - creatività, empatia, attitudine alla cooperazione - che saranno fondamentali per i leader di domani. La conferma più bella, d'altronde, arriva proprio dalle voci entusiaste dei nostri campers, che ci dicono: 'È bellissimo stare qui, ci ispira alla creatività e allo stare insieme'. Questo è il modello di eccellenza che vogliamo promuovere e sostenere sul territorio.»

Tra i messaggi arrivati alla scuola nelle ultime ore, quello della mamma di un partecipante: «Ci sono momenti nella vita di un genitore in cui affidare il proprio figlio ad altri richiede un atto di fede immenso. Avete dimostrato che la scuola non è solo un luogo di attività, ma una comunità fatta di anime che sanno accogliere la diversita’ come una ricchezza».

 «L'esperimento con il Comune ha funzionato oltre le attese. L'internazionalizzazione di una città parte anche dalle famiglie, con i bambini che crescono insieme. A settembre ripartiamo da qui.» dichiara Carmela D'Angelo, Co-Founder & COO di ISB.

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