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“Anna Dukic. La farfalla che voleva volare con le aquile”, da domenica 8 marzo mostra fotografica al Bastione San Giacomo
“Anna Dukic. La farfalla che voleva volare con le aquile”, da domenica 8 marzo mostra fotografica al Bastione San Giacomo.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, domenica 8 marzo, alle ore 11.00, il Bastione San Giacomo ospiterà linaugurazione della mostra fotografica Anna Dukic. La farfalla che voleva volare con le aquile. Liniziativa, patrocinata dal Comune di Brindisi, porta in città unesposizione che ha debuttato in anteprima nazionale al Festival biennale di Bassano Fotografia e che rappresenta un ritorno simbolico nei luoghi in cui lartista visse e lavorò tra il 1973 e il 1981.
In quegli anni, Anna Dukic aprì il suo studio fotografico in viale Belgio, nel rione Bozzano, firmandosi con il cognome del marito, Kofol. La cerimonia inaugurale vedrà la partecipazione del Sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, del curatore Vincenzo De Leonardis e di Letizia Moresco, nipote della fotografa.
La mostra propone 23 ritratti femminili in bianco e nero, realizzati sul finire degli anni Sessanta e oggi restituiti al pubblico grazie alla digitalizzazione dei negativi originali curata da Roberto Palermo, fotografo delle Gallerie degli Uffizi. Si tratta di immagini essenziali, capaci di rivelare la forza interiore delle donne ritratte e la sensibilità dellautrice nel creare un rapporto diretto e autentico con i soggetti.
Il percorso espositivo è arricchito da materiali darchivio inediti fotografie, cataloghi, libri, documenti e strumenti professionali che raccontano anche la permanenza dellartista a Brindisi. La scelta di trasferirsi nella Porta dOriente maturò dopo lincontro, in Veneto, con il futuro marito Ferruccio Kofol, con il quale decise di intraprendere una nuova esperienza professionale e di vita nel Sud.
La carriera di Anna Dukic non si limitò alla ritrattistica: fu testimone di eventi che segnarono la storia del Paese, tra cui lesplosione del reparto P2T della Montedison di Brindisi (1977) e lalluvione di Valstagna (1966). La passione per la fotografia affondava le radici nella sua famiglia: il padre Giovanni, fotografo di bordo della Regia Marina, le trasmise i segreti della camera oscura; la nonna Maria Conte, scrittrice e studiosa delle tradizioni popolari, rappresentò per lei un modello di indipendenza culturale.
«Con questa iniziativa afferma il Sindaco Giuseppe Marchionna lAmministrazione comunale rende omaggio a una figura femminile di grande spessore umano e professionale, il cui legame con Brindisi costituisce un patrimonio culturale da valorizzare». «I ritratti di Anna Dukic aggiunge il curatore Vincenzo De Leonardis colpiscono per lintensità psicologica e la forza espressiva, rivelando un dialogo profondo tra fotografa e soggetti».
La mostra sarà visitabile dall8 al 15 marzo, tutti i giorni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.30.
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