In occasione della settimana nazionale della lettura “Libriamoci 2020. Giornate di lettura nelle scuole”, il Comune di Mesagne ha aderito all’iniziativa promossa dal ministero per i Beni Culturali e il Turismo in collaborazione con il Cepell, il “Centro per il libro e la lettura”.

Nell’occasione, il sindaco Toni Matarrelli ha vestito i  panni di “ambasciatore di lettura” per gli studenti delle scuole cittadine attraverso il video pubblicato sulla pagina facebook dell’Ente, “Io non mi spengo”. “Sono felice di aver contribuito a promuovere un’importante abitudine, fondamentale per la crescita culturale e umana dei miei concittadini più giovani. Il prossimo anno, nella speranza che questo difficile periodo sia superato, mi auguro che l’appuntamento si possa svolgere nelle scuole, in presenza”, ha commentato il primo cittadino.

Mesagne, nei mesi scorsi, è stata inclusa dal Cepell nell’elenco dei comuni insigniti del riconoscimento “Città che legge”, che impegna alla sottoscrizione di un patto locale tra istituzioni, scuole e privati: insieme si impegnano a promuovere la lettura nella comunità. Il coordinamento delle attività è a cura della Biblioteca Comunale “Ugo Granafei”.

Nota del sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, che chiede al direttore generale della Asl di Brindsi di effettuare i test rapidi antigenici sulla popolazione scolastica che sta svolgendo in presenza le attività didatiiche.

"Alla luce della difficile situazione legata all'emergenza sanitaria in corso, ho scritto al direttore generale della Asl per chiedere che vengano effettuati i test rapidi antigenici a tutti gli studenti e al personale scolastico delle scuole di Mesagne in cui è prevista la didattica in presenza.

Tale forma di controllo garantirebbe un monitoraggio utile a contenere e contrastare la diffusione del virus Covid-19, considerata la possibile correlazione esistente tra la riapertura delle scuole e la crescita della curva dei contagi.

Confido in un riscontro positivo da parte della Asl".

 

All’indomani delle diverse restrizioni per il Covid-19 che hanno interessato anche la città di Mesagne e alla luce di alcuni comportamenti di scetticismo il sindaco, Toni Matarrelli, è intervenuto con una lettera aperta alla città con la quale ha chiesto ai suoi concittadini di rispettare tutte le norme anti contagio. “Il momento che stiamo vivendo, fino a pochi mesi fa, sarebbe stato inimmaginabile. Da marzo ad oggi il nostro Paese, l’Europa, il mondo subiscono le conseguenze drammatiche di una pandemia che nelle ultime settimane è tornata a farci assistere ad una crescita esponenziale di contagi”, ha scritto il primo cittadino -. Anche in Puglia la curva dei contagi preoccupa e ci identifica come realtà “arancione”. Sono stati elaborati dati negativi che inducono in grave pensiero per la tenuta del sistema sanitario, per la pressione alla quale il personale impegnato nei presidi di salute è sottoposto”. Matarrelli si è quindi chiesto se “la terapia intensiva potrà bastare per tutti coloro che ne avranno bisogno? Se i posti letto serviranno a scongiurare il rischio di dover far compiere scelte inumane a coloro che potrebbero essere chiamati a farle? Questo è il vero tormento”.

Il sindaco ha cercato di far comprendere ai mesagnesi i reali pericoli che ogni giorno si corrono. “Sono tanti e legittimi i timori di tutti noi, a partire dall’innaturale idea che i ragazzi possano non andare a scuola, perché quell’idea di “andare” implica non solo la semplice attività di istruirsi, quella che istituzioni, famiglie e studenti si sforzano di garantire con tutti gli strumenti a disposizione”, ha continuato Matarrelli -. La possibilità negata, nostro malgrado, a queste giovani personalità in crescita è nella mancata condivisione di occasioni di formazione e crescita che solo il contatto in presenza, con educatori e coetanei, può offrire”. Oggi tutti hanno la consapevolezza che la situazione rispetto al precedente lockdown totale è cambiata: tanta energia e speranza di uscirne sono state investite con la consapevolezza che si stava combattendo un nemico comune. “Ma un’economia già provata fa maggiore fatica a sopportare limitazioni che tornano per arginare un’insidia che purtroppo non è vinta”, ha proseguito il sindaco -.  Mesagne ha combattuto con grande dignità e coraggio un pericolo che ci ha visti uniti e solidali. L’estate ci ha confortato sulle possibili prospettive, rimandando ai mesi più freddi la possibile, maggiore diffusione del virus. Che, lo sapevamo, non era debellato. Nel frattempo abbiamo compiuto la scelta più naturale, abbiamo continuato a vivere. Purtroppo è indispensabile che si torni a fare i conti con un pericolo dal quale non siamo al riparo, confidando che dinanzi al prevedibile disagio sociale ed economico, alla crisi occupazionale, si faccia fronte con interventi straordinari di adeguato sostegno”. Infine, Matarrelli ha invitato i suoi concittadini a non demordere. “Se è comprensibile la rabbia e la stanchezza – ha detto – questi sentimenti devono tuttavia lasciare il passo alla consapevolezza che ogni sacrificio richiesto ha un fine incomparabile con qualunque altro obiettivo: la tutela della nostra salute, quella delle persone che amiamo, dei nostri concittadini, la sicurezza dell’Italia”.

 

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Mesagne. Ieri mattina il sindaco Toni Matarrelli, l’onorevole Gianluca Aresta, l’assessore ai Servizi Sociali Anna Maria Scalera e il consulente alle Politiche Scolastiche, Marco Calò, si sono recati presso gli istituti scolastici della città di Mesagne. Il consigliere regionale Mauro Vizzino, impegnato a Bari per impegni istituzionali già assunti, durante la visita è rimasto in contatto telefonico con il primo cittadino per ricevere aggiornamenti.

 L’Amministrazione Comunale e il parlamentare mesagnese hanno inteso accertarsi della situazione attraverso un confronto diretto con genitori, dirigenti scolastici e docenti per offrire collaborazione e supporto affinché, come ha ribadito il sindaco Matarrelli, “il diritto allo studio sia a garantito a tutti allo stesso modo, tanto a coloro che intendono avvalersi della didattica in presenza quanto a chi ritiene di dover rimanere a casa, avvalendosi della cosiddetta Dad. Alla luce dell’ultimo DPCM e dell’ordinanza regionale dello scorso 6 novembre entrambe le possibilità sono garantite per legge”.

Durante l’incontro con i dirigenti scolastici della scuola media “Materdona – Moro”, del primo e secondo circolo didattico “Giosuè Carducci” e “Giovanni XXIII” – i professori Salvatore Fiore, Cosimo Marcello Castellano e Daniele Guccione – è emerso che le scuole si stanno adoperando per garantire, con uno sforzo organizzativo che è in fase di perfezionamento, le lezioni in presenza e con didattica a distanza, nel rispetto della modalità sincrona e con la medesima offerta formativa. “Il momento che stiamo vivendo è eccezionale, legato ad una pandemia le cui conseguenze vanno gestite con buonsenso e spirito di coesione, elementi fondamentali per garantire il miglior controllo dell’emergenza anche in tema di svolgimento delle attività didattiche”, ha commentato l’onorevole Aresta.

Il Comune di Mesagne ha programmato gli interventi che, a partire dai prossimi giorni, serviranno a potenziare la rete internet. L’efficientamento dei sistemi informatici fornirà maggiore qualità e adeguata velocità ai collegamenti necessari per la didattica a distanza.

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Misure di prevenzione e contenimento rischio epidemiologico da Covid-19 - Ordinanzaex art. 50 c. 5 del d.lgs. 267/2000 finalizzata a prevenire episodi di assembramento.
In allegato l'Ordinanza

La città di Mesagne sarà interessata dal transito del convoglio di gara in oggetto indicato, che attraverserà la via Marconi e la via Brindisi, nella giornata di venerdì 9 ottobre 2020; considerato che per permettere lo svolgimento della gara in sicurezza alcune strade urbane saranno interdette alla circolazione veicolare, tramite l’adozione di specifici e successivi provvedimenti, con importanti difficoltà nell’attraversamento della città e conseguente sovraccarico e intasamento della viabilità circostante e cittadina in generale; il percorso previsto interesserà la via Brindisi e la via Marconi nella loro interezza, costituendo le stesse importante asse viario, con ripercussioni notevoli per i movimenti di persone e veicoli, resi problematici dalle limitazioni del traffico locale connesse alla chiusura contestuale di numerose traverse collegate; l’orario di modifica della viabilità ordinaria di venerdì 9 ottobre 2020 coinciderà inoltre con quello dell’uscita delle scuole di fine mattinata, e ciò comporterà che parte delle stesse non saranno raggiungibili con i veicoli; l’eccezionalità dell’evento fa ritenere necessario disporre la chiusura straordinaria delle scuole cittadine, per le suddette motivazioni dispone la chiusura straordinaria delle scuole di ogni ordine e grado, site nel territorio del Comune di Mesagne, nella giornata di venerdì 9 ottobre 2020.

 

 

 

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Si è svolto ieri mattina nell'Aula Consiliare del Comune di Mesagne l’incontro chiesto nei giorni scorsi al sindaco Toni Matarrelli dai lavoratori della società Margherita Distribuzione Spa, ex dipendenti Auchan. Un incontro urgente, come è stato specificato nell’oggetto, con l’obiettivo di informare l’Amministrazione Comunale sulla situazione dei 30 lavoratori in esubero che per ragioni “tecnico-organizzative” non sono stati ridestinati e restano in CIGS a zero ore.

“Non abbiamo certezze rispetto alla durata degli ammortizzatori sociali dei quali stiamo beneficiando. Nessuno ci ha informato sugli sviluppi che pure, dinanzi ai rappresentanti istituzionali e attraverso accordo sindacale, ci avevano assicurato che ci sarebbero stati. Siamo madri e padri di famiglia, dietro di noi altre vite e storie lavorative anche di 17 anni, che ci hanno portato alla soglia dei 50 anni e anche più: non sappiamo né come immaginare né come programmare il nostro futuro e quello dei nostri figli”, hanno spiegato i lavoratori durante l’incontro al quale era presente anche l’assessore alle Attività Produttive, Antonello Mingenti.

Un altro aspetto preoccupa i lavoratori, riguarda una data imminente - il prossimo 30 settembre – entro la quale dovrebbero decidere se usufruire dell’uscita volontaria prevista dall’azienda, beneficiando del possibile incentivo. La richiesta è che tale scadenza venga prorogata, consentendo agli ex dipendenti di valutare altre possibilità che nel frattempo, si auspica, possano definirsi.

Il sindaco ha ribadito il suo impegno a comprendere gli orientamenti del nuovo soggetto rispetto agli impegni sindacali assunti, sottolineando quanto sia stato utile fino ad oggi il ruolo della società che è subentrata e quanto sarà altrettanto importante seguire la vicenda che riguarda il destino di coloro che restano in attesa di risposte. “Il futuro di tutti i lavoratori ex Auchan ci riguarda. Come mi è stato chiesto durante l’incontro, e come ho confermato che sarebbe stato, mi impegno a convocare tutti gli attori in campo coinvolti nella vicenda affinché sul futuro lavorativo di chi è momentaneamente escluso si possano ricevere rassicurazioni”, ha concluso il primo cittadino.

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