Menu

Articoli filtrati per data: Lunedì, 06 Gennaio 2020

Rotary. Grottaglie, visita Castello Episcopio e al quartiere delle ceramiche

castello episcopio grottaglieDomenica 19 gennaio 2020

Ore 9,30 incontro a Grottaglie davanti al Municipio, Viale Martiri D’Ungheria (nella zona sottostante vi è disponibilità di ampio parcheggio gratuito)

Ore 9,45 Visita Chiesa Madre

Ore 10,15 Vista Chiesa del Santo Patrono San Francesco De Geronimo

Ore 10.45 Saluti Autorità

  • A seguire Visita del Casello Episcopio
  • A seguire Visita Museo della Ceramica
  • A seguire Visita della Mostra del Presepe 2019-2020

Ore 12.00 Vista Quartiere delle Ceramiche

Ore 13.30. Pranzo Ristorante Santa Sofia, Quartiere delle Ceramiche Costo a persona euro 30,00 (5 portate antipasti mare, primo mare, secondo mare, frutta e dolce bevande e caffè inclusi).

Info: Presidente Rotary Club Grottaglie Avv. Claudio ORAZIO 340.3721684

Segretario Rotary Club Grottaglie Dott. Vincenzo D’Addario 333.6139814

Prenotazioni entro il 16 gennaio 2020

Info Pernotto: Hotel Monun Grottaglie, Via Caraglio tel. 099 4505655

Il castello episcopio e la torre maestra

Ubicato a ridosso del celebre Quartiere delle ceramiche, nella parte più antica del borgo, il castello di Grottaglie fu per secoli simbolo del potere feudale dei vescovi tarantini.

Tuttora incerta la sua stratificazione storica. Resta tuttavia plausibile l’esistenza già ai primi del XV secolo dalla torre maestra interna, della cinta muraria fortificata, delle due torri di cortina e dalle sale del primo piano destinate a dimora dell’arcivescovo.

Oggi il castello risulta caratterizzato dalla presenza dell’antica torre interna (oltre 28 metri) articolata su quattro piani indipendenti tra loro e dal fabbricato principale, dove aveva sede l’episcopio, con loggiato interno. 

Nell’ala sud-est, all’interno degli ambienti anticamente utilizzati come stalle, ha oggi sede  un importante Museo della Ceramica: al suo interno numerosi manufatti ceramici di uso domestico ed ornamentale rappresentativi della tradizione figulina locale.

Nelle sale del castello si svolgono ogni anno due importanti rassegne: la Mostra della Ceramica (agosto-settembre) e la Mostra del Presepe (dicembre-gennaio), con numerose opere rappresentative dell’artigianato figulino grottagliese e della sua antichissima storia.

Oltre alle sale superiori del castello, visitabili in occasione delle esposizioni annuali, meritano inoltre una visita i due giardini dell’antico edificio medievale, il giardino mediterraneo ed il giardino Giacomo d’Atri.

                 

Il Quartiere delle ceramiche

Antica ed ancora oggi fiorente è la produzione di ceramica in Puglia, anche grazie alle ricche cave di argilla rossa presenti sul territorio.

Il principale centro di produzione ceramica è Grottaglie, in provincia di Taranto. Nel cuore di questa caratteristica cittadina, lungo la gravina San Giorgio, si è formato nei secoli un intero quartiere di esperti ceramisti i quali, ricavando laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti ipogei utilizzati in passato anche come frantoi, hanno saputo sviluppare una fiorente attività artigianale oggi riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Due i principali prodotti della tradizione figulina grottagliese: i “Bianchi di Grottaglie”, manifattura artistica propria di un certo tipo di produzione elitaria caratterizzata dall’esaltazione della forma pura attraverso l’utilizzo dello smalto bianco stannifero, e la più caratteristica ceramica rustica e popolare, caratterizzata da una tavolozza cromatica costituita dal verde marcio, giallo ocra, blu e manganese. Appartengono a questa produzione i famosi capasoni (da capase, cioè capace), contenitori di notevoli dimensioni foggiati in sezioni distinte e successivamente congiunti e destinati prevalentemente a contenere il vino.

Ad oggi Grottaglie, con le sue numerose botteghe di ceramisti, è l’unico centro ceramico pugliese protetto dal marchio D.O.C. ed inserita nel ristretto elenco delle 28 città della ceramica italiana.

Tra gli eventi di particolare interesse legati alla valorizzazione di questo prodotto artigianale si segnalano la Mostra della Ceramica (agosto) e la Mostra del Presepe (dicembre), oltre alla prestigiosa esposizione permanente allestita presso il Museo della Ceramica nelle sale del Castello Episcopio, ubicato sulla sommità del Quartiere.

 

Chiesa Madre, la Collegiata Maria SS.ma Annunziata

Fatta erigere nel 1372 dall’Arcivescovo Giacomo d’Atri, la Chiesa Madre è opera dell’architetto Domenico di Martina, come recita l’iscrizione posta sulla facciata.

Realizzata in stile tardo romanico, è probabilmente un ampliamento di un edificio preesistente. Sulla facciata si apre un oculo sul cui perimetro è scolpito un intreccio di motivi vegetali; con i bassorilievi raffiguranti Cristo in trono, l’Arcangelo Gabriele e la Vergine. Sotto il protiro, caratterizzato da un elaborato intaglio a foglie d’acanto e retto da due colonnine ottagonali poggianti su buoi sorretti da mensole, si apre il portale anch’esso arricchito da un raffinato intreccio di motivi animali e vegetali.

Degni di nota all’interno, un altorilievo dell’Annunciazione (Sec. XVI) e la cappella dedicata a San Ciro (Sec. XVII), contenente un dipinto della Madonna del Rosario attribuito al De Matteis. La cupola dedicata a San Ciro Risulta esternamente rivestita con mattonelle maiolicate policrome.

Da non perdere: L’altorilievo dell’Annunciazione (Sec. XVI). Da visitare: La cappella dedicata a San Ciro

La Chiesa di San Francesco De Geronimo

Edificata nel 1832 e proclamata Santuario nel 1941, la chiesa dedicata al santo di origini grottagliesi Francesco de Geronimo, di cui ne conserva le spoglie,  si caratterizza per lo stile severo della facciata scandita da lesene scanalate terminanti con capitelli ionici. Ad impreziosire l’edificio il timpano triangolare e la cupola maiolicata con un bel motivo di losanghe.
L’interno, a croce greca, su tre navate, presenta notevoli decorazioni pittoriche tra cui il Martirio di San Bartolomeo, attribuito a Cesare Fracanzano, le tele sull’altare maggiore, opera del pittore grottagliese Arcangelo Spagnulo e, nella cappella dedicata a S.Giuseppe, un ovale raffigurante il Miracolo delle rose, opera di un altro cittadino illustre, Ciro Fanigliulo.

La cappella dedicata al santo è ubicata a sinistra dell’altare maggiore. Conserva l’urna in bronzo contenente le sacre spoglie, opera di Vincenzo Catello di Napoli. Da qui, attraverso una piccola scala, si accede alla casa del santo.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS