La comunità parrocchiale di San Lorenzo da Brindisi ha il nuovo sito internet

Settembre 23, 2016 2285

chiesa san lorenzo da BR santeliaBenvenuti! Anche la Comunità parrocchiale di San Lorenzo da Brindisi nel Quartiere Sant’Elia di Brindisi  

ha il suo modernissimo sito internet all’indirizzo: http://www.sanlorenzodabrindisi.it.

Dopo più di un mese dal suo Ingresso, il nuovo parroco don Paolo Zofra, ha voluto dare visibilità alle attività della parrocchia attraverso un moderno strumento di comunicazione.

Il sito internet è un luogo di incontro e di comunicazione.

Noi abbiamo qualcosa da dire e vogliamo dirla. Senza troppe pretese se non quella di condividere la nostra esperienza con chi vuole conoscerla. La nostra proposta è sotto i vostri occhi. Navigate. Entrate nelle diverse pagine.
Affidateci le vostre opinioni e noi le faremo navigare per tutto il web.

Così scriveva Papa Francesco nel suo ultimo Messaggio per la 50^ Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali: “L’Anno Santo della Misericordia ci invita a riflettere sul rapporto tra la comunicazione e la misericordia. In effetti la Chiesa, unita a Cristo, incarnazione vivente di Dio Misericordioso, è chiamata a vivere la misericordia quale tratto distintivo di tutto il suo essere e il suo agire. Ciò che diciamo e come lo diciamo, ogni parola e ogni gesto dovrebbe poter esprimere la compassione, la tenerezza e il perdono di Dio per tutti. L’amore, per sua natura, è comunicazione, conduce ad aprirsi e a non isolarsi. E se il nostro cuore e i nostri gesti sono animati dalla carità, dall’amore divino, la nostra comunicazione sarà portatrice della forza di Dio (…). Per questo è fondamentale ascoltare. Comunicare significa condividere, e la condivisione richiede l’ascolto, l’accoglienza. Ascoltare è molto più che udire. L’udire riguarda l’ambito dell’informazione; ascoltare, invece, rimanda a quello della comunicazione, e richiede la vicinanza. L’ascolto ci consente di assumere l’atteggiamento giusto, uscendo dalla tranquilla condizione di spettatori, di utenti, di consumatori. Ascoltare significa anche essere capaci di condividere domande e dubbi, di percorrere un cammino fianco a fianco, di affrancarsi da qualsiasi presunzione di onnipotenza e mettere umilmente le proprie capacità e i propri doni al servizio del bene comune. Ascoltare non è mai facile. A volte è più comodo fingersi sordi. Ascoltare significa prestare attenzione, avere desiderio di comprendere, di dare valore, rispettare, custodire la parola altrui. Nell’ascolto si consuma una sorta di martirio, un sacrificio di sé stessi in cui si rinnova il gesto sacro compiuto da Mosè davanti al roveto ardente: togliersi i sandali sulla “terra santa” dell’incontro con l’altro che mi parla (cfr Es 3,5). Saper ascoltare è una grazia immensa, è un dono che bisogna invocare per poi esercitarsi a praticarlo.

(…) Anche e-mail, sms, reti sociali, chat possono essere forme di comunicazione pienamente umane. Non è la tecnologia che determina se la comunicazione è autentica o meno, ma il cuore dell’uomo e la sua capacità di usare bene i mezzi a sua disposizione. Le reti sociali sono capaci di favorire le relazioni e di promuovere il bene della società ma possono anche condurre ad un’ulteriore polarizzazione e divisione tra le persone e i gruppi. L’ambiente digitale è una piazza, un luogo di incontro, dove si può accarezzare o ferire, avere una discussione proficua o un linciaggio morale. Prego che l’Anno Giubilare vissuto nella misericordia «ci renda più aperti al dialogo per meglio conoscerci e comprenderci; elimini ogni forma di chiusura e di disprezzo ed espella ogni forma di violenza e di discriminazione» (Misericordiae Vultus, 23). Anche in rete si costruisce una vera cittadinanza. L’accesso alle reti digitali comporta una responsabilità per l’altro, che non vediamo ma è reale, ha la sua dignità che va rispettata. La rete può essere ben utilizzata per far crescere una società sana e aperta alla condivisione.

Forti di queste motivazioni crediamo e ci auguriamo che anche per la nostra comunità il sito diventi una ricchezza e una via per arrivare dentro le nostre famiglie, portando in particolare messaggi che facciano crescere la comunità verso la comunione.

Buona navigazione a tutti!

don Paolo Zofra,
parroco

Ultima modifica il Venerdì, 23 Settembre 2016 17:28