Mesagne, il coraggio dei commercianti e la paura dell'Amministrazione

Settembre 22, 2016 2682

spinosa valentina e mimmo de nittoDopo la soddisfazione economica riscontrata durante

l'estate mesagnese sessanta commercianti di Mesagne hanno sottoscritto una petizione che hanno inviato in Comune per far svolgere la tradizionale e novembrina "Fiera ti lu cappottu" nel centro storico. Una strategia tesa a rendere frizzante non solo l'attività dei commercianti che arrivano da fuori città, con le loro variopinte bancarelle di mercanzia da vendere, bensì anche di quelli locali. Promotrice dell'iniziativa è la vulcanica imprenditrice gastronomica Valentina Spinosa, proprietaria insieme al marito Mimmo De Nitto de "Le Bistrot". L'iniziativa ha avuto il placet del direttore artistico della città di Mesagne, Maurizio Piro. "Durante il periodo estivo mi sono spesso chiesta come fosse possibile popolare il nostro centro storico anche durante il periodo invernale - ha spiegato l'imprenditrice che non ha sottovalutato che la cultura e la tradizione potrebbero essere spunti da non sottovalutare. "Così, ho preso in considerazione quello che raccontavano i miei nonni". La giovane imprenditrice ha pensato che sarebbe "grandioso spostare, nella parte più antica del nostro paese, la famosissima "fiera del cappotto" magari riportandola addirittura a tre giorni". In questo modo si potrebbe "vedere popolato il centro storico che nel periodo autunnale è deserto ed è privo di iniziative, agevolando le attività commerciali stanziali mettendo in evidenza anche le belle piazze esistenti". Valentina ha proposto la sua idea ai commercianti che l'hanno condivisa pienamente.piro maurizio con elisa e assessore librato "D'altronde la fiera in periferia non ha fascino e ha preso a tutti gli effetti le sembianze del mercato settimanale", ha concluso la giovane imprenditrice. La proposta è piaciuta al direttore artistico Maurizio Piro che l'ha perorata. "Collocata all' estrema periferia della città, la fiera non consente ai visitatori, potenziali acquirenti, di vivere la città", ha spiegato Piro secondo cui "si fa presto ad arrivare, perché è centrale, e con una semplice manovra si fa presto a ripartire. Inoltre nelle immediate vicinanze ci sono negozi o attività che possano soddisfare desideri di ogni natura". Certo l'attuale collocazione della fiera in via Brodolini ha il vantaggio di una location tranquilla. Non alimenta problemi di traffico e neanche di stress. "Per la città è una occasione persa - ha aggiunto Piro - comprendo che riprogrammare la fiera è un impegno di lavoro significativo e forse presenta anche qualche problema. Ma la nostra città merita un atto di coraggio. Riportare nel centro della città un evento che può riprendersi i suoi tre giorni di festa e tradizione è una circostanza vantaggiosa che non deve sfuggirci". Il progetto del cambio di collocazione, secondo il direttore artistico, mette in moto "un sistema che permette di dare maggiore slancio economico a tutte le tipologie di attività soprattutto alla vigilia dell'ingresso del periodo natalizio". Durante il periodo della fiera i commercianti animerebbero strade e piazze del centro storico con artisti e musicisti di strada. "Quando si pensa ad un cambiamento bisogna che lo si accompagni con una buona dose di coraggio e di determinazione. Perché Mesagne è Mesagne", ha concluso Piro. Tuttavia, il piano del commercio del Comune di Mesagne non prevede il cambio di location per la fiera.  

Ultima modifica il Giovedì, 22 Settembre 2016 09:58