Mesagne. Giustizia è fatta

Settembre 06, 2016 4065

stop via perugino angolo via vignolaGiustizia è fatta. Ieri mattina

gli operai del Comune di Mesagne si sono recati in via Pietro Perugino e hanno riscritto lo "Stop" che avevano dipinto qualche giorno fa in maniera errata. Questa volta il tutto è stato scritto in maniera corretta. Anche se, per la verità, per i pignoli la "svista" che ha fatto rizzare i capelli al pittore del XV secolo, appunto il Perugino, è ancora visibile al di sotto delle attuali lettere, forse, come monito per il futuro. Infatti, pur avendo passato una pennellata di colore nero prima di scrivere nuovamente lo "Stop" la scritta precedente è visibile come un'ombreggiatura. Il tempo, però, saprà "cancellare" il tutto. La gaffe degli operai del servizio comunale dei Lavori pubblici di Mesagne, addetti alla pitturazione della segnaletica orizzontale, si è verificata la scorsa settimana quando, a causa di una grave disattenzione, anziché scrivere per terra il rituale "Stop" per una svista hanno scritto "Stpo". Inutile dire che i primi ad accorgersi dell'errore sono stati i residenti che tra una risata e l'altra hanno fotografato l'errore ortografico. C'è di più. L'errore, sotto l'aspetto artistico, è imperdonabile poiché è stato commesso in via Pietro Perugino, il noto pittore italiano vissuto nel XV secolo, che non meritava questa "offesa pittorica". La svista si è verificata nel rione "Grutti", all'incrocio tra via Vignola e via Pietro Perugino. Lunedì mattina il sindaco Molfetta e l'assessore Librato, piuttosto contrariati dalla circostanza, hanno invitato i dirigenti a far correggere l'errore e lavare, così, l'onta.  

Ultima modifica il Mercoledì, 07 Settembre 2016 08:05