Latiano: “Il vecchietto dove lo metto, dove lo metto, non si sa”

Marzo 14, 2016 2499

anziani“Il vecchietto dove lo metto, dove lo metto, non si sa”. Ancora oggi, purtroppo,

è in vigore questo ritornello. Nella città di Latiano è diventata una voce comune, che suona con rintocchi intermittenti, tali da essere un “chiodo fisso” nella mente del cittadino. Le Istituzioni, elette dal cittadino stesso e in gran parte anziano, vogliono convertire la struttura del Centro Polivalente Polifunzionale dell’Anziano in una “ludoteca” o “casa della Musica” solo per giovani, con un costo di ristrutturazione locale superiore a 800 mila euro. La Uil pensionati è anche per i giovani, ma chiede al signor Sindaco e agli Assessori di non escludere gli anziani, i pensionati e le persone non autosufficienti. Due terzi della società del domani saranno formati da due anziani over sessantacinquenni. La Uil pensionati crede sui giovani e spinge le Istituzioni nell’affrontare il cambiamento senza interloquire su inutili e inesistenti fantasmi intergenerazionali, perché la vita è unica nel suo divenire mentre le suddivisioni sono solo lacerazioni. L’idea è, invece, che sia posta fiducia nella valenza di darne esistenza nella giusta collocazione d’insieme. Il rapporto è in una comunicazione permanente di un sapere continuo tra Anziano, adulto, giovane e tra un giovane, adulto e anziano, sapendo interfacciarsi con tutte le Istituzioni nel mondo della realtà contemporanea sociale, sanitaria, politica, economica, ecc. Il Centro Polivalente è nel cercare di costruire il diritto della quotidianità, della libertà coinvolgente la persona, del cittadino anziano, giovane, adulto o persona non autosufficiente, a un percorso attivo e necessario per essere protagonista della propria vita. La Uil pensionati inserisce in questo percorso delle Linee Guida come: la ricchezza delle tradizioni popolari, la lettura, la musica, il gioco, l’animazione, l’informatica e la pittura. Queste sono delle opportunità che nel loro insieme costruiscono un rapporto chepotrebbero aiutare l’uomo nella “ricerca” alle opportunità e al miglioramento della qualità della propria “esistenza” di vita. La Uil pensionati chiede “a viva voce” alle Istituzioni locali, di coinvolgere la presenza e la partecipazione dell’anziano in tutte le attività emanate dal governo locale attraverso la comunicazione e l’informazione, perché l’anziano non solo è fonte di ricezione nel subire tassazioni locali ma è anche protagonista nella vita della comunità cittadina. Queste per il sindacato sono delle opportunità importanti ed incisive, che non devono essere trascurate, perché per noi, Tutela, Dignità, Equità e Solidarietà non sono parole vuote, ma valori che richiedono impegno e gesti coerenti nel segno della responsabilità e del valore etico. In questo la Uil pensionati pone fiducia e valenza nell’essere pensiero secondo il bisogno comune e su parametri di austerità e chiusure senza pensare prima su e come aprire un centro polivalente. La Uil pensionati chiede che il Centro Polivalente Anziani abbia una sua collocazione nel rispetto della dignità e della persona perché tale. Il Segretario Uil pensionati Territoriale Tindaro Giunta