Ruspe agli orti periurbani, Italia Nostra denuncia “una barbarie ai piedi del Rione Terra”

Settembre 13, 2026 755
Foto 1 – Area interessata dall’intervento Didascalia: Vista generale della zona degli orti periurbani ai piedi del Rione Terra, oggetto dei lavori di sbancamento e rimodellazione. Foto 2 – Antica mulattiera con conci messapici Didascalia: Tratto della mulattiera medievale abbattuta, con evidenti conci messapici di reimpiego (spolia). Foto 3 – Abbattimento del muro medievale Didascalia: Muro a secco di fattura medievale, con finitura originaria ancora conservata, demolito dalle ruspe. Foto 4 – Distruzione dell’antica foggia Didascalia: Rimodellazione dell’orografia del terreno e abbattimento della foggia storica. Foto 5 – Terrazzamenti deturpati Didascalia: Ampio muro a secco e lamia danneggiati durante i lavori di sbancamento. Foto 6 – Tracciato murario antico raso al suolo Didascalia: Muratura antichissima, probabilmente parte di un tracciato messapico, completamente abbattuta. Foto 7 – Terrazzamento tutelato dal PPTR abbattuto Didascalia: Muro a secco ricadente nelle tutele delle linee guida 4.4.4 e 4.4.6 del PPTR, demolito. Foto 8 – Ulteriore tratto di terrazzamento distrutto Didascalia: Segmento di muratura storica abbattuto nonostante le prescrizioni di tutela paesaggistica. Foto 1 – Area interessata dall’intervento Didascalia: Vista generale della zona degli orti periurbani ai piedi del Rione Terra, oggetto dei lavori di sbancamento e rimodellazione. Foto 2 – Antica mulattiera con conci messapici Didascalia: Tratto della mulattiera medievale abbattuta, con evidenti conci messapici di reimpiego (spolia). Foto 3 – Abbattimento del muro medievale Didascalia: Muro a secco di fattura medievale, con finitura originaria ancora conservata, demolito dalle ruspe. Foto 4 – Distruzione dell’antica foggia Didascalia: Rimodellazione dell’orografia del terreno e abbattimento della foggia storica. Foto 5 – Terrazzamenti deturpati Didascalia: Ampio muro a secco e lamia danneggiati durante i lavori di sbancamento. Foto 6 – Tracciato murario antico raso al suolo Didascalia: Muratura antichissima, probabilmente parte di un tracciato messapico, completamente abbattuta. Foto 7 – Terrazzamento tutelato dal PPTR abbattuto Didascalia: Muro a secco ricadente nelle tutele delle linee guida 4.4.4 e 4.4.6 del PPTR, demolito. Foto 8 – Ulteriore tratto di terrazzamento distrutto Didascalia: Segmento di muratura storica abbattuto nonostante le prescrizioni di tutela paesaggistica.

Da quattro giorni, ai piedi del Rione Terra, sul versante occidentale della città, un’area rurale di Ostuni è al centro di un intervento che sta sollevando un’ondata di indignazione. Italia Nostra – sezione Messapia – ha diffuso un appello accorato per fermare quella che definisce senza mezzi termini “una barbarie in area archeologica”, denunciando la distruzione di mulattiere medievali, muretti a secco con conci messapici, antiche fogge e tracciati storici che da secoli caratterizzano il paesaggio degli orti periurbani.

Secondo quanto riportato dall’associazione, le ruspe sarebbero entrate in azione tra la strada per Villanova, in contrada Malandrino, e la cosiddetta strada dello Iac, con l’obiettivo di realizzare una nuova bretella stradale compresa tra due rotonde. Un intervento che, stando alla segnalazione, non risulta accompagnato da una tabella informativa di cantiere e che interessa particelle catastali ricadenti in zona sottoposta a vincolo paesaggistico diretto, a ridosso del Foro Boario, area archeologica tutelata dal Ministero.

Italia Nostra parla di “abbattimento acritico e totale” di murature antichissime, mulattiere altomedievali e muri con conci messapici di reimpiego, elementi che la letteratura scientifica ha più volte riconosciuto come parte di un sistema storico-architettonico unico nel suo genere. “Tutto raso al suolo con pale meccaniche e ruspe”, si legge nel documento, che sottolinea come la zona sia ricchissima di stratificazioni culturali e meritevole di conservazione integrale.

L’associazione ricorda il valore dei muretti a secco, non semplici elementi rurali ma testimonianze di civiltà, documenti di storia dell’architettura e parte integrante dell’immagine paesaggistica che rende Ostuni così attrattiva. Molti di questi manufatti, spiegano, poggiano su antiche mura di cinta messapiche o ne riutilizzano i conci, ancora oggi visibili. Tra gli elementi distrutti, anche una mulattiera medievale considerata dagli studiosi “unica e irripetibile”, costruita in pendenza con tecniche murarie rare e peculiari del territorio ostunese.

Le immagini allegate alla segnalazione mostrano terrazzamenti abbattuti, muri antichi deturpati, salti di quota rimodellati e una foggia completamente distrutta. Italia Nostra richiama inoltre le linee guida del PPTR, che tutelano espressamente i terrazzamenti e i muretti a secco, evidenziando come tali prescrizioni non siano state rispettate.

“Non si distrugga ulteriormente la storia”, è l’appello della presidente della sezione Messapia, l’architetto Ilaria Pecoraro, che invita a fermare immediatamente lo scempio e a salvaguardare ciò che resta delle tracce messapiche e medievali, “veri gioielli di famiglia”. L’associazione ricorda che la tutela del patrimonio culturale è un dovere sancito dall’articolo 9 della Costituzione e che la perdita di queste preesistenze rappresenta un danno irreversibile per l’intera comunità.

La segnalazione è stata inviata alla Soprintendenza, al Commissario Prefettizio, ai dirigenti comunali competenti, al Distretto Appennino Meridionale e al presidente nazionale di Italia Nostra, oltre che a tutti gli organi di stampa. L’auspicio è che le autorità intervengano tempestivamente per verificare la legittimità dei lavori e scongiurare ulteriori danni a un’area che custodisce ancora frammenti preziosi della storia antichissima della Città Bianca.

 

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Ultima modifica il Domenica, 13 Settembre 2026 07:44