MESAGNE AVVIA IL PRIMO MODELLO SPERIMENTALE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LA TRACCIABILITÀ DEGLI APPALTI PUBBLICI
Il Comune di Mesagne avvia ufficialmente un progetto innovativo che punta a introdurre l’intelligenza artificiale nei processi amministrativi interni, con particolare riferimento alla ricostruzione e al monitoraggio della filiera degli appalti pubblici. La decisione è stata assunta dall’ingegnere Angelo Benedetto Capodieci, responsabile dell’Area VIII Innovazione Tecnologica, che dà il via a un percorso sperimentale destinato a rafforzare trasparenza, tracciabilità e capacità di controllo dell’Ente. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione di dotarsi di strumenti avanzati capaci di integrare e analizzare in modo ragionato le principali banche dati pubbliche, dalla BDNCP dell’ANAC a OpenCUP, passando per l’Amministrazione Trasparente, l’Albo Pretorio e la documentazione interna. L’obiettivo è ricostruire in maniera ordinata e verificabile ogni fase di un appalto, individuare eventuali lacune documentali, mappare i soggetti coinvolti e segnalare possibili anomalie meritevoli di approfondimento. Il provvedimento chiarisce che il sistema “non è destinato all’assunzione automatizzata di decisioni amministrative, ma esclusivamente a supporto dell’attività istruttoria, documentale e di controllo”, ribadendo la centralità della supervisione umana e della verificabilità delle fonti.
Elemento distintivo del progetto è l’adozione controllata di un modello linguistico open source e open-weight, come Qwen3 o equivalente, che sarà impiegato per interrogazioni in linguaggio naturale, classificazione documentale, ricerca semantica e generazione di riepiloghi istruttori. Una scelta che punta a garantire trasparenza, sicurezza e pieno controllo da parte dell’Ente, evitando l’utilizzo di sistemi proprietari non auditabili. L’incarico affidato a un consulente esterno all'ente comprende l’analisi dei fabbisogni del Comune, la mappatura delle fonti dati, la progettazione dell’architettura logica del sistema, l’integrazione delle banche dati pubbliche, la configurazione del modello linguistico, la produzione di report verificabili, la definizione delle misure di sicurezza e controllo umano e, non ultimo, il supporto alla redazione di un regolamento comunale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli uffici. Il progetto, definito espressamente come “sperimentale, interno e non decisionale”, rappresenta un passo significativo verso la modernizzazione dei processi amministrativi. Ogni output generato dal sistema dovrà essere verificato dagli uffici competenti prima di qualsiasi utilizzo, nel rispetto del GDPR, del principio di minimizzazione dei dati e delle misure di sicurezza informatica. La determinazione prevede inoltre che il contratto venga perfezionato tramite MePA e che tutte le attività siano tracciate e svolte nel rispetto della normativa vigente.
Con questa iniziativa Mesagne si colloca tra i Comuni che stanno esplorando l’uso dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto alla trasparenza e alla buona amministrazione, in un settore delicato come quello degli appalti pubblici. Un investimento contenuto ma strategico, che potrebbe aprire la strada a nuove modalità di gestione e controllo dei procedimenti amministrativi.
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