A Elio Distante, Dio sa

Luglio 08, 2026 718
In foto da sx di chi guarda Enzo Poci, Maria Luisa Portulano, Amedeo Elio Distante In foto da sx di chi guarda Enzo Poci, Maria Luisa Portulano, Amedeo Elio Distante

A Elio Distante,

Dio sa.

 

Una pagina bianca...

Che cosa dire e che cosa scrivere di tanti generosi ricordi e di tanta vita vissuta insieme con il Dott. Elio Distante, la penna stenta al solo tentare e la pagina rimane bianca.

Molti suoi amici e colleghi (Domenico Calò, Antonio Quarta, Luigi Rotondo, e poi Bruno Zanobio, Francesco Aulizio, Giuseppe Armocida, Paolo Vanni, per ricordarne pochi), tutti i suoi fratelli hanno già da tempo attraversato il cancello, per disturbare le parole di Ernest Hemingway, e questo mondo rimane sempre più solitario e più povero, una landa che il trascorrere del tempo rende vieppiù arida e devastata.

Che cosa dire del dottore Amedeo Elio Distante, medico chirurgo e pediatra in riposo da vari anni - ogni suo assistito conserva e se lo vorrà rivelerà i suoi ricordi personali -, genitore orgoglioso, ma anche amante dello sport e della cosa pubblica, collezionista di arte, autore e studioso di storia della medicina e membro della Società Italiana di Storia della Medicina, il quale, dopo tanti anni trascorsi a svolgere la professione di pediatra ospedaliero e poi di medico generalista, insieme alla professoressa Maria Luisa Portulano, anch'ella di felice memoria, a Domenico Urgesi ed ai sottoscritti, ha voluto riscoprire e sottrarre all'oblio ed alla polvere dei secoli l'opera completa e soprattutto il pensiero clinico e alchemico, filosofico e teologico di Epifanio Ferdinando, medico e concittadino illustre di Mesagne.

Ci mancheranno senz'altro la sua dedizione all'arte ed alla professione medica, la preparazione e l'esperienza, l'attenzione e la premura generosa con la quale seguiva il paziente, ogni paziente, l'intesa affettuosa che stringeva con ciascuno di essi, la leggera capacità di conversare con ogni suo interlocutore, lo spirito e l'ironia con i quali cercava di alleggerire e di alleviare il carico di ogni malanno (ma quando questi smettevano allora la malattia era proprio una malattia!), insieme con lo scrupolo con il quale curava il certificato che vergava, verso ogni parola ed ogni pagina che scriveva e che rivedeva con ossequio quasi ossessivo per il lettore.

Purtroppo gli ultimi anni ci hanno tenuti un poco lontani ma il pensiero rimaneva chiaro e intatto.

Che cosa dire oggi nel ricordo del dott. Elio Distante, la pagina rimane bianca... Ciao, Elio, amico di tutti, un saluto commosso.

 

L'amor che move il sole l'altre stelle.

 

In Mesagne, A. D. 8 luglio 2026.

Enzo Poci, Antonio Licciulli.

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