Mesagne: le periferie diventino il centro della città
La periferia è stata vista, spesso e unicamente, come luogo dell’assenza: di storia, di significato, di identità; o come luogo della perdita: di forme, di relazioni, di qualità. La periferia risulta una “linea d’ombra”, qualcosa che sta al di là, della ferrovia, delle strade principali ed è opposta al centro definito della città. Un po’ come una soffitta dove si è depositato, in modo confuso, ciò che la città ha man mano scartato; come un magazzino di progetti e di idee sparsi qua e là senza articolare un disegno, come un posto di frontiera tra città e campagna, senza radici ma nemmeno prospettive. I problemi delle periferie possono coinvolgere tanti aspetti diversi. Disagio economico, carenza di servizi, povertà educativa. Fattori che si influenzano a vicenda e insistono su territori con un tessuto sociale fragile. A Mesagne ci sono dei cittadini attivi che vorrebbero che si prestasse maggiore attenzione alle zone poste ai margini .Ieri sera al parco Iqbal i cittadini che abitano quel quartiere hanno dato dimostrazione come mettendo insieme le proprie forze partendo dal basso e collaborando con altre associazioni come Auser, Mesagne Bene comune, Emotiva…mente, Mesagne Free e comitato di Quartiere Iqbal Masik.

