Sciopero della polizia locale. L'intervento del comandante Nigro

Teodoro Nigro comandante polizia locale Mesagne Gennaio 15, 2022 499

Note testate giornalistiche e televisive nazionali hanno trattato dello sciopero nazionale della categoria degli agenti di polizia locale voluto da alcuna sigla sindacale del settore. Qualche considerazione è d'obbligo inderogabile. 

Come recita la nomenclatura trattasi di polizia  locale,  a competenza non solo amministrativa,  generale: essa, la qualifica di agente / ufficiale di polizia locale un tempo municipale e prima ancora vigile urbano, si instaura allorquando si attiva un contratto di pubblico impiego tra un privato- vincitore di concorso pubblico ed un ente locale territoriale quale Comune, Provincia, Regione, comunità montane ed ove presenti  area metropolitana.  Ad oggi un ruolo di guida  anche normativo,  è svolto dalla Regione che agisce col fine generale di uniformare le caratteristiche, le funzioni ed i compiti  nonché l aggiornamento professionale  sul territorio regionale delle polizie locali. 
Fermo restando i lodevoli spunti migliorativi  in tema di assistenza e previdenza come necessita per una forza di polizia se pur locale,  pare allo scrivente una forzatura voler perseguire parificazioni  complessive alle forze di polizia nazionali quali carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza e polizia penitenziaria. Il perché ha origine  dettagliata nella legge sugli enti locali   d.lgs 267 del 2000 meglio noto come testo unico delle leggi sull' ordinamento degli enti locali, vigente. A tale legge poi si aggiungono i regolamenti sul funzionamento del servizio o del corpo di polizia locale per ogni Comune a cui merita menzione il contratto decentrato del pubblico impiego e di comparto nazionale. Tutti strumenti normativi riconducibili agli enti territoriali autarchici capaci di esercitare potestà e poteri pubblici. 
Poi si evidenzia, accentuato con la pandemia prolungata un ruolo di coordinamento è svolto dal rappresentante provinciale  dello Stato,  il Prefetto che in piena sinergia  con il Questore, svolge attività di coordinamento che spesso, normativamente parlando, "erode" in parte le prerogative del Sindaco capo dell amministrazione responsabile del funzionamento della Sua polizia per l'appunto locale in un sovrapposto di piani  normativi tra competenze nazionali,  competenze specifiche e competenze da emergenza sanitaria e pandemica  creando un reticolo di non facile lettura tecnica se non riconducibile alla cd responsabilità dell'ordine e della sicurezza pubblica incardinato negli organi periferici dello Stato, proiezione diretta del Ministero degli Interni,  ed in qualche, ristretta, misura legiferati nei numerosi decreti sicurezza degli ultimi anni che hanno visto maggior ruolo del Sindaco nell unico organismo titolato a trattare le menzionate due problematiche a livello provinciale  ovvero il comitato per l ordine e la sicurezza pubblica con sede di svolgimento in Prefettura. 
Ma pare evidente che non è un problema di coordinamento e di svolgimento di compiti siano essi diretti od ausiliari da parte degli agenti di polizia locale se pur derivanti da atti amministrativi quali circolari governative o dpcm (molto meno dottrina e giurisprudenza) ; ma è un problema di norme primarie da rifare o rivedere nell' ottica migliorativa e di favor  dello status di agente di polizia locale  non potendo,  allo stato,  frazionare quel vincolo giuridico indissolubile che lega ogni polizia locale al proprio Comune di appartenenza ritenendo inopportune e fuori luogo quelle letture normative analogiche o semplicistiche utilizzati la cd consuetudine amministrativa che  non riguardano ne possono riguardare semplificando  i contenuti,  le problematiche giuridiche, tecniche ed operative a cui si fa cenno allorquando si immaginano parificazioni tra le forze di polizia nazionali e quelle locali senza tralasciare,  infine, considerazioni storiche ed identitarie delle seconde incardinate nel singolo comune di appartenenza. D'altro canto è uno dei servizi insopprimibili  dell ente locale- quello della polizia locale -dotato di significativa autonomia specie nei rapporti con la Autorità Giudiziaria fermo restando il rapporto funzionale col Sindaco.
L' augurio quindi attualissimo è  quello di rimarcare genesi e caratteristiche della polizia locale evitando spinte eccessive in avanti che ne possano intaccare genesi e storia a meno che non si voglia fare, di esse, una "costola"  di una forza di polizia nazionale con ben altre tradizioni ed impostazioni ministeriali salutando e" svuotando" la tradizione urbana di una polizia,  quella locale, che può avere nella Regione il riferimento migliorativo e nei Comuni il punto di riferimento con la responsabilità politica diretta del Sindaco come peraltro normato. 
Il gioco, normativo e legislativo,  quindi va passato di mano quanto prima al fine di porre confini certi anche operativi per il tramite di atti legislativi primari  proprio in considerazione dell' impianto legislativo costituzionale oggi vigente nei rapporti tra Stato ed Enti Locali questi ultimi, si ribadisce, dotati di propria autonomia inderogabile. 
Ultima modifica il Sabato, 15 Gennaio 2022 15:26