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Dal 27 ottobre è possibile prendere la pensione

Ottobre 26, 2020 473
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Da martedì 27 ottobre, è possibile prendere la pensione. Com’è accaduto per gli scorsi mesi, al fine di evitare gli assembramenti delle varie strutture postali, si manterrà la suddivisione nei diversi giorni per cognome scaglionati.

Di seguito il calendario con la suddivisione dei cognomi secondo le lettere in ordine alfabetico:

  • martedì 27 ottobre A-B
  • mercoledì 28 ottobre C-D
  • giovedì 29 ottobre E-K
  • venerdì 30 ottobre L-O
  • sabato 31 ottobre: P-R
  • lunedì 2 novembre S-Z

Nella giornata di lunedì 2 novembre, inoltre, avverrà il pagamento su conto corrente dei trattamenti pensionistici per chi ha richiesto tale modalità, rispettando così il calendario originale.

La Uil pensionati di Brindisi “Stu Appia Antica” comunica, inoltre, che a novembre scatta l’aumento Inps sui titolari di pensione d’invalidità civile totale al 100%: ad esempio sordi, ciechi civili assoluti e inabilità ex legge n.222 del 1984. L’hanno chiamato “incremento al milione”. Si tratta di un importo aggiuntivo pari a un massimo di 651,51 euro per 13 mensilità. È un importo che, recentemente, è stato esteso a tutti gli invalidi civili totali a partire dai 18 anni di età. Per avere l’assegno, tra i requisiti richiesti, occorre avere un reddito complessivo personale annuale pari a 8,469,63 euro, oppure 14.447,42 euro se cumulato con il coniuge.

Il sindacato avvisa, ancora, che per i soggetti già riconosciuti come invalidi civili totali, la richiesta all’Inps è inoltrata in automatico.

La Uil pensionati di Brindisi “Stu Appia Antica”, raccomanda ai pensionati che in base al Dpcm, emanato in questi giorni dal Presidente Conte, occorre rispettare le norme anti-coronavirus, poiché potrebbe essere un errore che costerebbe caro.

Il decreto conferma cardine delle precedenti misure. I cittadini dovranno rispettare il decreto in tutte le sue forme, fare prevenzione e indossare una mascherina anche all’aperto, a meno che non sia garantita la distanza da altre persone. Il nuovo DPCM sarà valido fino al 24 novembre. È un mese per scongiurare l’incubo di un nuovo lockdown. Un mese di nuove forti sofferenze per tutti noi, mentre il Governo continua a nicchiare sui fondi del Mes che potrebbero essere utili ad aiutare l’economia e la sanità.

Il rischio del non rispettare le regole, potrebbe causare di subire il pignoramento del 20 per cento dello stipendio o della pensione. Questo, secondo la STU Appia Antica, è un guaio che bisogna non sottovalutare. Lo Stato oggi prevede delle sanzioni di carattere amministrativo per chi non rispetta le norme presenti nei vari Dpcm. Il rispetto per noi pensionati, ha un valore che è di responsabilità ma, anche per chi fa le multe. L’errore non deve mai essere “causa di tutti i mali” ma, a volte, è possibile essere “Non sanzionatorio” da “errare humanum est” e “scippo su pensioni” agli anziani che già subiscono le malattie dell’invecchiamento e qualcuno/a di essere soggetti a malattie o alla perdita di una persona cara. Credo che questo, secondo la STU APPIA ANTICA, potrebbe essere un suggerimento o un invito dignitoso anche dal punto di vista di responsabilità sul semplice piano ontico, cioè di quello che quella persona anziana potrebbe già – essere in uno stato di malattia, e quindi di valutare la possibile trasgressione “non sub specie aeternitatis” ma tolleranti in “sub specie temporis”, come dice Papa Francesco in “Fratelli Tutti”. La tolleranza fa bene a tutti e non provoca “stati d’ansia” e malumori e scippo sulle pensioni.

Il segretario Tindaro Giunta

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